Mondo
L'olio di oliva Igp Toscano vola in Ungheria
L'export di olio di oliva Igp Toscano raggiunge il 70% del prodotto certificato. Il mercato ungherese è giovane ma con margini di crescita interessanti: 40% nel 2022
06 marzo 2024 | C. S.
Il Toscano IGP guarda ad Est e punta dritto al mercato ungherese per promuovere la denominazione, ampliare e diversificare gli orizzonti commerciali delle oltre 8 mila imprese associate al Consorzio di Tutela. Missione a Budapest per il Consorzio di Tutela che partecipa per la prima volta a Sirha, la più importante manifestazione biennale internazionale dedicata al settore agroalimentare che si tiene dal 5 al 7 marzo al centro fieristico “Hungexpo”. Quello Ungherese è, a tutti gli effetti un mercato ancora tutto da esplorare con grandi potenzialità.
“La strategia del Consorzio è quella di rafforzare la presenza all’estero del marchio Toscano IGP e contestualmente esplorare nuovi mercati. Lo scorso anno siamo stati, per esempio, in Germania, un mercato per noi importante. – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Consorzio di Tutela – Oggi esportiamo all’estero il 70% di prodotto certificato IGP, più della metà nei mercati extra UE, in primis Stati Uniti e Canada, per un giro d’affari di 25 milioni di euro. Il mercato ungherese è giovane e ha dimostrando margini di crescita interessanti con il 40% in più di prodotti agroalimentari importanti dalla nostra regione nel 2022, del 10% se consideriamo i primi nove mesi del 2023. C’è sicuramente molta curiosità anche da parte nostra nel conoscere meglio i buyer e gli operatori del settore che sono la porta di ingresso alla grande distribuzione e ai canali horeca”.
Il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine IGP sarà in buona compagnia nel vero senso della parola. Al Sirha la Toscana del food sarà infatti rappresentata dalla squadra delle eccellenze, composte dalla Finocchiona IGP, dal Prosciutto Toscano Dop, dal Pecorino Toscano Dop ed appunto, dall’olio Toscano IGP. “Toscanità, trasparenza, tracciabilità e qualità organolettiche sono i valori più apprezzati dai consumatori. – conclude il presidente del Consorzio di Tutela, Fabrizio Filippi - Le leve della nostro brand che esalteremo in queste nuove importanti azioni di promozione all’estero”. Tra i supporti che saranno impiegati per promuovere il Toscano IGP insieme agli incontri BtoB anche contenuti multimediali ed esperienziali con assaggi e degustazioni.
Potrebbero interessarti
Mondo
Giù i dazi antidumping ai produttori di pasta italiani
Revisione significativa sull’entità dei dazi provvisori antidumping resi noti il 4 settembre scorso. I dazi avranno un livello minimo del 2,65% e massimo del 7%. L’esito positivo dell’indagine giunge al seguito di un tempestivo intervento del Governo italiano e della Commissione Europea
15 marzo 2026 | 11:00
Mondo
Olio d’oliva, negli USA quasi metà del mercato certificato NAOOA
Secondo la NAOOA, la preoccupazione principale dei consumatori americani riguarda la purezza dell’olio d’oliva. Annunciato che il programma “NAOOA Certified” copre ormai il 49% degli oli d’oliva di marca venduti nel Paese
15 marzo 2026 | 10:00
Mondo
Export di olio d’oliva spagnolo in forte crescita nel 2025
Le esportazioni complessive di olio d’oliva e di olio di sansa hanno raggiunto 592.000 tonnellate, segnando un aumento del 23% rispetto al 2024. Oltre agli Stati Uniti bene i mercati di Regno Unito, Cina e Canada
13 marzo 2026 | 09:00
Mondo
Gennaio e febbraio in affanno per il Portogallo dell'olio di oliva
Temperature elevate durante la fase di fioritura e allegagione, precipitazioni irregolari ed episodi di vento hanno infatti compromesso la fruttificazione nelle principali aree olivicole del Paese, limitando i rendimenti
12 marzo 2026 | 12:00
Mondo
Vino Nobile di Montepulciano: l’Europa del nord primo mercato
Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 64,5% del mercato di sbocco del Vino Nobile di Montepulciano, mentre il restante 35,5% viene commercializzato in Italia
12 marzo 2026 | 11:00
Mondo
Le importazioni di olio d’oliva negli Stati Uniti crescono, ma i dazi iniziano a frenare il mercato
Spagna, Italia, Tunisia e Turchia continuano a essere i principali fornitori di olio d’oliva per gli Stati Uniti. Complessivamente, questi quattro paesi rappresentano l’88,6% del totale delle importazioni
11 marzo 2026 | 13:00