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Un olivo e sette olive: il simbolo del G7 a guida italiana

Un olivo e sette olive: il simbolo del G7 a guida italiana

Un olivo antico, stilizzato, è il logo scelto dall'Italia per la presidenza italiana del G7. Le radici dell'albero si immergono nel Mare Nostrum. Le 7 olive ai vertici dell’albero invece rappresentano le 7 nazioni

11 gennaio 2024 | C. S.

È stato ufficializzato il logo scelto dall’Italia per la presidenza italiana del G7: l’albero di olivo, simbolo di pace, di storia e di tradizione, esprime la forza e il raccordo tra tutti i territori del nostro Paese.

Un olivo antico, stilizzato, è il logo scelto dall'Italia per la presidenza italiana del G7. Il simbolo "collega il mare con la terra - spiegano a Palazzo Chigi - la tradizione delle nostre radici con il futuro, e che, ramificandosi, unisce in modo dinamico e costruttivo il rapporto fra il Sud e il Nord e la cooperazione tra le nazioni del vertice. Le radici dell'albero si immergono nel Mare Nostrum. Le 7 olive ai vertici dell’albero invece rappresentano le 7 nazioni" protagoniste del forum.

"Il 1 gennaio l'Italia ha assunto la presidenza del G7. Il gruppo, composto da Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Ue, è unito da valori comuni e svolge un ruolo chiave nella difesa della libertà e della democrazia e nell'affrontare le sfide globali", si legge nell'account ufficiale su X del G7 a presidenza italiana.

La presidenza italiana, che durerà fino al 31 dicembre 2024 "sarà caratterizzata da un fitto programma di incontri tecnici ed eventi istituzionali su tutto il territorio nazionale. L'evento principale, il summit dei leader, si terrà dal 13 al 15 giugno in Puglia".

L’olivo, inoltre, si raccorda in modo particolare con il “G7 - Inclusione e disabilità”, che si svolgerà in Umbria il 14, 15 e 16 ottobre, proprio nel “cuore verde” del nostro Paese. Per la prima volta al mondo i Ministri si ritroveranno a parlare del tema a mio avviso più centrale e importante di tutti: il diritto di ogni persona a partecipare alla vita civile, sociale e politica del proprio Paese. E aggiungo anche il diritto di ciascuno di poter essere felice". Così il Ministro Locatelli.

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