Mondo
In calo l’olio di oliva disponibile per i consumatori europei
Secondo la Commissione europea, nonostante un lieve aumento della produzione, l’olio di oliva disponibile sarà in forte calo. Tra aprile-giugno 2023, le esportazioni europee diminuite del 40%
16 ottobre 2023 | C. S.
La produzione di olio d'oliva dell'UE nel 2023/24 risentirà probabilmente di eventi meteorologici negativi che si sono verificati durante l'intero ciclo di coltivazione. In particolare, Spagna, Portogallo e Grecia hanno sofferto di una primavera estremamente secca e calda, mentre l'Italia ha beneficiato delle piogge. Gli episodi di pioggia poco prima e durante l'estate non hanno probabilmente migliorato la situazione in Spagna e Portogallo, in quanto sono stati seguiti da nuove ondate di calore.
Di conseguenza, Spagna e Portogallo non raggiungeranno il loro pieno potenziale produttivo, anche se la loro ripresa sarà probabilmente solo del 20% rispetto all'anno scorso.
La Grecia si troverà nell'anno di riposo del ciclo alternato dell’olivo, con un calo di produzione previsto di circa il 20%.
Solo la produzione di Italia potrebbe crescere in quanto, contrariamente a quella della Grecia, dovrebbe essere nell'anno di carica.
Complessivamente, la produzione di olio d'oliva dell'UE dovrebbe raggiungere solo circa 1,5 milioni di tonnellate (+9% su base annua).
Poiché le scorte iniziali sono basse, la disponibilità nell'UE potrebbe essere la più bassa degli ultimi anni (-33% rispetto alla media quinquennale).
In questo si prevede che i prezzi dell'olio d'oliva rimangano a livelli elevati nella prossima campagna di commercializzazione 2023/24.
In una certa misura, le importazioni stabili previste potrebbero supportare l'offerta dell'UE, soprattutto grazie a un raccolto leggermente migliore in Tunisia.
D'altro canto, i prezzi e la minore disponibilità rimarranno i fattori principali che spingeranno al ribasso sia la domanda internazionale che quella dell'UE.
Questo potrebbe portare a un ulteriore calo delle esportazioni dell'UE (a 540.000 t, -10%), e del consumo dell'UE (-6%), che è già calo significativo nel 2022/23.
Tra aprile-giugno 2023, le esportazioni mensili dell'UE sono già diminuite di circa il 40% rispetto agli stessi mesi del 2022, a sostegno di un calo complessivo nel periodo ottobre-giugno di circa il 23%.
Questa tendenza porta a un calo delle esportazioni dell'UE, che potrebbe sfiorare le 600.000 tonnellate (220.000 in meno rispetto al 2021).
Allo stesso tempo, le importazioni dell'UE potrebbero essere leggermente inferiori a quelle stimate prima dell’estate (160 000 t).
Vi è stata poi un'ulteriore revisione al ribasso (circa 15.000 tonnellate) della precedente stima del consumo dell'UE, soprattutto a causa di una riduzione dei consumi nei paesi produttori (-15% su base annua).
Potrebbero interessarti
Mondo
Redditività dell'olio di oliva spagnolo a rischio: serve un piano nazionale
ASAJA, COAG, UPA e Cooperativas Agro-alimentarias de España presentano un pacchetto comune di misure per il settore dell’olio di oliva: più controlli contro frodi e miscele illegali, tracciabilità delle importazioni, gestione dell’offerta, accesso all’acqua e un piano di riconversione per le aziende olivicole
26 settembre 2026 | 09:00
Mondo
La FAO nomina la comunità di Pollica Eroe del Cibo
Da New York, Maurizio Martina annuncia il riconoscimento alla comunità custode della Dieta Mediterranea per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
24 settembre 2026 | 15:36
Mondo
Olive non pagate: 258 produttori denunciano perdite per 1,76 milioni di euro
La Guardia Civil mantiene aperta l’operazione “Alxaraf Proditio Olea”, avviata dopo le denunce di agricoltori, cooperative e società agricole di Siviglia e Huelva. Sequestrate oltre 1.200 tonnellate di olive da tavola e beni di lusso
23 settembre 2026 | 08:30
Mondo
Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri
Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi
22 settembre 2026 | 10:00
Mondo
In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium
Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità
22 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro
La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca
21 settembre 2026 | 09:00