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Tolti i dazi supplementari alla pasta italiana negli USA
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso note alcune valutazioni in relazione ai dazi antidumping su alcuni marchi di pasta italiani. L'analisi post-preliminare infatti ridetermina in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria lo scorso 4 settembre
05 gennaio 2026 | 11:00 | C. S.
I dazi sulla pasta italiana sono emersi in un contesto di tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Queste tensioni sono state alimentate da dispute su sussidi agricoli e pratiche commerciali. Nel 2019, l'amministrazione Trump ha imposto dazi su una vasta gamma di prodotti europei, inclusa la pasta, in risposta a controversie riguardanti i sussidi concessi all'industria aerea europea, in particolare Airbus.
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso note alcune valutazioni - in anticipo rispetto alla conclusione dell'indagine attesa per l'11 marzo - in relazione ai dazi antidumping su alcuni marchi di pasta italiani. L'analisi post-preliminare infatti ridetermina in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria lo scorso 4 settembre: dal 91,74%, i dazi passano al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati.
Alla revisione, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri, hanno contribuito anche le iniziative diplomatiche italiane e il sostegno della Commissione europea, che hanno depositato memorie difensive a supporto delle aziende coinvolte nell'indagine. La procedura antidumping resta formalmente aperta e l'amministrazione Usa dovrà ora pubblicare le conclusioni finali.
"La buona notizia che arriva dagli Stati Uniti dimostra come il lavoro serio, senza inutili allarmismi, porti i suoi frutti. Abbiamo seguito sin da subito la vicenda, ad ottobre a Chicago insieme all'ambasciatore Marco Peronaci avevamo dato un segnale importante: le istituzioni italiane non avrebbero abbandonato i produttori di pasta italiani. Oggi sappiamo di aver scelto la strada giusta e le tariffe sono fortemente ridimensionate. Ancora una volta abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra paga e l'Italia è forte e rispettata nel mondo". Così il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
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