Mondo
La produzione dell’olio d’oliva del Marocco non si riprende
Previsioni di una stabilità produttiva in Marocco nel 2023 ma il calo è del 44% rispetto all'autunno 2021. Fatturato in aumento del 10% rispetto alla passata campagna olearia
16 ottobre 2023 | C. S.
L’olivo è il principale settore frutticolo coltivato del Marocco e rappresenta il 68% della superficie arborea nazionale. È un'importante fonte di occupazione, con oltre 50 milioni di giornate lavorative all'anno, l'equivalente di più di 200.000 posti di lavoro a tempo indeterminato, di cui oltre il 25% è occupato da donne.
La previsioni produttive di olio d'oliva in Marocco
Per l'autunno 2023 si prevede una produzione olivicola nazionale di 1,07 milioni di tonnellate, simile a quella della stagione precedente, nonostante il perdurare della grave carenza idrica. Si tratta di un calo del 44% rispetto all'autunno 2021, quando la produzione aveva raggiunto il massimo storico di 1,9 milioni di tonnellate. Il calo della produzione ha interessato soprattutto le regioni di Marrakech-Safi, Oriental e Béni Mellal-Khénifra, con cali rispettivamente del 42%, 17% e 10%.
La produzione prevista è concentrata per il 63% nelle regioni di Fès-Meknès (27%), Orientale (19%) e Tangeri-Tetouan-Al Hoceima (17%). Le regioni di Rabat-Salé-Kénitra, Drâa Tafilalet e Tanger Tétouane-Al Hoceima registrano aumenti rispettivamente del 39% e del 14% rispetto all'autunno 2022.
In termini economici, la produzione di olive prevista sulla base dei prezzi attuali genererà vendite a monte stimate in 7,4 miliardi di Dhs (685 milioni di euro), con un aumento del 10% rispetto all'autunno 2022.
Blocco dell'export di olive e olio d'oliva
Con l'obiettivo di sviluppare la produzione nazionale a livello locale, garantire il normale e regolare approvvigionamento del mercato nazionale, stabilizzare i prezzi al consumo a livelli normali, assicurare la redditività e la sostenibilità del settore olivicolo (l'intera catena del valore) e contribuire alla sicurezza alimentare dei cittadini marocchini, il governo ha deciso di subordinare l'esportazione di olive fresche o refrigerate, di olive trasformate, di olio d'oliva e di olio di sansa d'oliva a un'autorizzazione, conformemente alle disposizioni dell'articolo 1 della legge 13-89 sul commercio estero. Questa misura, che vieta le esportazioni se non autorizzate, rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2024.
Potrebbero interessarti
Mondo
Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro
La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca
21 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare
Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato
20 settembre 2026 | 12:00
Mondo
Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola
Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura
18 settembre 2026 | 10:30
Mondo
Produzione greca tra alti e bassi, in Etolia-Acarnania raccolto di olive in calo fino al 60%
La nuova campagna olivicola si apre con prospettive molto diverse nelle principali aree produttive della Grecia. In Etolia-Acarnania le prime stime indicano una riduzione della produzione compresa tra il 50% e il 60%
17 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Il Parlamento Ue boccia la clausola di salvaguardia sui fertilizzanti
Copa e Cogeca esprimono profonda delusione per il voto del Parlamento europeo sulla revisione del Carbon Border Adjustment Mechanism. La cancellazione dell’articolo 27a lascia gli agricoltori esposti ai maggiori costi del CBAM proprio in una fase di prezzi dei fertilizzanti ancora elevati e forte incertezza geopolitica
16 settembre 2026 | 10:00
Mondo
In Andalusia solo 333 controlli sull'olio d'oliva nel 2025 e sanzioni per 872 mila euro
Nel 2025 effettuate 333 ispezioni nelle imprese della filiera dalla Junta de Andalusia, con oltre 400 campioni di olio confezionato sottoposti ad analisi. Siviglia concentra il maggior importo delle multe, mentre Cordova guida per numero di controlli
16 settembre 2026 | 09:00