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Una collezione di vini rari da 50 milioni di dollari

Una collezione di vini rari da 50 milioni di dollari

All'asta da Sotheby’s la più grande collezione mondiale di vini rari. Proviene dalle cantine di Pierre Chen, tra le persone più ricche di Taiwan: "per me il vino è la nona arte". Prima asta a Hong Kong

28 settembre 2023 | T N

Sotheby’s mette in vendita una leggendaria collezione di vini, "di gran lunga la più grande e preziosa mai presentata sul mercato"

La stima, impressionante: fino a 50 milioni di dollari, preveniente dalle cantine di Pierre Chen, tra le persone più ricche di Taiwan.

"È uno dei più grandi collezionisti al mondo", dichiara Gregoire Billault, Sotheby’s Chairman, Contemporary Art. "La vendita di tante etichette mitiche infiammerà letteralmente il mondo del vino". Nel periodo d’oro del lusso all’incanto, per altro, in "un momento in cui l’interesse globale per il vino pregiato non è mai stato così grande", commenta l’Head of Wine and Spirits Nick Pegna.

Tra le bottiglie che andranno all'asta 12 bottiglie di Sassicaia 1985, una vera e propria leggenda del mondo del vino, estremamente raro da trovare oggi in casse complete (stima: $ 26.000-36.000). A proposito di super etichette italiane, dalla tenuta Masseto Sotheby’s esiterà 12 annate diverse dal 1995 al 2010. Ancora, 12 bottiglie di Amarone della Valpolicella Classico Riserva 1990, della leggenda Giuseppe Quintarelli (stima: $ 17.000-22.000). Poi il Petrus 1982 (6 litri Imperial), considerato uno dei più grandi Bordeaux (stima: $ 45.000-65.000). Per finire, direttamente dalla cantina di Henri Jayer, noto come il “Padrino della Borgogna”, l’ultimo vino straordinario che ha prodotto prima di ritirarsi nel 2001, l’Henri Jayer Vosne Romanee Cros Parantoux 1er Cru, 2001 (stima: $ 50.000-70.000 per magnum).

25.000 bottiglie, 5 aste dedicate, la prima si terrà a Hong Kong alla fine di novembre. Poi tappa a Parigi, in Borgogna, a New York e a Londra, prima dell’epilogo finale, nel 2024, ancora a Hong Kong.

"Per me - rivela Pierre Chen - il vino è la nona arte. È l’unica forma d’arte che si può consumare, utilizzando sensi che altre forme d’arte non coinvolgono, come il gusto e l’olfatto, e richiede creatività da parte del proprietario. Con quali piatti dovrei abbinare questa bottiglia e quali altre bottiglie dovrei includere in questo pasto? La combinazione di vino, cibo e compagnia rende ogni incontro del tutto unico, ogni ricordo mi fa sorridere. Credo che questa sia la magia del vino per me: il potere di rivivere momenti attraverso un singolo sorso".

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