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Richiesto lo stato di emergenza europeo per la crisi idrica in agricoltura
Spagna e Portogallo chiederanno congiuntamente a Bruxelles l'adozione di misure per alleviare gli effetti della siccità sull'agricoltura europea. In particolare si vuole attivare la riserva di crisi
25 maggio 2023 | C. S.
Luis Planas e Maria do Céu Antunes, rispettivamente ministri dell’agricoltura spagnolo e portoghese, hanno concordato di coordinare le azioni per l'attivazione da parte dell'UE della riserva di crisi della PAC a fronte della riduzione dei raccolti dovuta alla mancanza di precipitazioni, una misura che ha anche il sostegno della Francia.
Spagna e Portogallo chiederanno congiuntamente a Bruxelles l'adozione di misure per alleviare gli effetti della siccità sull'agricoltura europea. Tra queste, l'attivazione urgente del fondo di riserva per le crisi della Politica agricola comune (PAC) e l'aumento dei pagamenti anticipati fino al massimo consentito dalla legge, in modo che gli agricoltori e gli allevatori abbiano maggiori risorse per mitigare le conseguenze della mancanza d'acqua nelle loro aziende.
Entrambi hanno deciso di esprimere all'unisono questa esigenza, alla luce delle devastazioni che l'intensa siccità sta causando nella penisola iberica, in occasione del prossimo Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Unione Europea (UE).
Le attuali condizioni climatiche hanno causato gravi danni all'agricoltura e all'allevamento nella penisola iberica e anche in altri Paesi dell'UE. I cambiamenti climatici hanno provocato una forte riduzione delle precipitazioni, temperature record in aprile, piogge torrenziali ed episodi di grandine, che hanno avuto ripercussioni anche sulla produzione all'aperto e sui pascoli. In Spagna e Portogallo, l'evoluzione delle colture piovose e degli allevamenti estensivi è stata la più colpita da queste circostanze, a cui si aggiungono le restrizioni sulle assegnazioni di acqua per l'agricoltura irrigua a causa del basso volume di acqua nei bacini.
La Spagna ha già chiesto di attivare la riserva di crisi e di poter ricorrere ai fondi per lo sviluppo rurale (FEASR) per cercare di alleviare la situazione degli agricoltori, in modo simile a quanto fatto in passato per alleviare gli effetti della guerra in Ucraina sul prezzo delle materie prime e dei fattori di produzione agricoli e zootecnici.
Un'altra richiesta è quella di prestare la massima attenzione alle misure amministrative relative alla PAC 2023-2027, con deroghe e flessibilità per i programmi operativi delle organizzazioni di produttori, il programma di sostegno al vino e il regime di autorizzazione per gli impianti di vigneti.
Spagna e Portogallo sostengono inoltre che gli anticipi corrispondenti alla domanda unica per gli aiuti della PAC 2023 possano essere versati prima che siano stati completati i controlli in loco e che la Commissione europea debba studiare la possibilità di rendere più flessibili i requisiti per alcune pratiche di condizionalità rafforzata, i regimi ecologici e gli aiuti associati nell'attuale politica agricola europea.
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