Mondo

Un altro territorio olivicolo viene protetto dalla Fao

Un altro territorio olivicolo viene protetto dalla Fao

Gli Oliveres Millenàries Territori Sénia, con 5000 olivi millenari, hanno ricevuto ufficialmente il riconoscimento Giahs, in Italia attribuito precedentemente alla Fascia Olivetata Assisi Spoleto

22 maggio 2023 | C. S.

E' stato formalmente riconosciuto dalla Fao e inserito nell'elenco dei Giahs, ovvero i patrimoni agricolo-ambientali da tutelare, gli Oliveres Millenàries Territori Sénia in Spagna.

E' un riconoscimento importante, la cui candidatura era stata avanzata nel 2018, e c he viene dopo l'analogo riconoscimento ottenuto nel 2018 dalla Fascia Olivetata Assisi Spoleto che ha fatto da apripista.

Il "Territorio del Sénia" si trova nell'area in cui si incontrano la Comunità Valenciana, la Catalogna e l'Aragona.
Questo territorio comprende 27 comuni spagnoli legati dalla geografia, dalla storia, dalla lingua e dalla cultura, e allo stesso tempo ha la più grande concentrazione di ulivi millenari del mondo.
L'esistenza di 5.000 ulivi monumentali è ciò che rende questa regione  unica, che offre alle comunità locali numerose opportunità per lo sviluppo rurale, tra cui il recupero di vecchi ulivi abbandonati e la loro rimessa in produzione e una maggiore cooperazione tra i settori economici, insieme all'"oleoturismo".

La produzione media annua di olio d'oliva nella zona è stimata in oltre 12000 tonnellate.

In ogni oliveto sono presenti diverse varietà di olive, che migliorano l'impollinazione dei fiori. Conservando queste varietà si contribuisce alla biodiversità.

Il Giahs Oliveres Mil-lenàries Territori Sénia ha come obiettivo quello di consolidare la conservazione e la valorizzazione di questi monumenti autentici e di tutto il loro patrimonio (oliveti di varietà tradizionali, costruzioni di terra battuta, flora e fauna silvestre), ma anche l'impulso di tutti i Territori Sénia, con i loro poveri abitanti, le zone costiere e le pianure intermedie, dove, dai tempi dell'antica Via Augusta romana, si trova la più grande concentrazione di olivi millenari del mondo.

Potrebbero interessarti

Mondo

Furti di olio di oliva nei supermercati in Spagna

L’olio d'oliva vive una nuova fase di tensione inflattiva. Tra crisi geopolitiche, costi logistici alle stelle e l’aumento dei furti nei supermercati, il prodotto simbolo della dieta mediterranea è diventato un bene di lusso sorvegliato speciale

25 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Le nuove regole per l'olio di oliva in Spagna notificate alla Commissione europea

Notificato agli inizi di aprile il progetto di Regio Decreto della Spagna che dovrebbe entrare in vigore dal 1 ottobre 2026: adeguamenti volti a migliorare la tracciabilità, garantire una maggiore accuratezza delle informazioni a disposizione delle autorità competenti

24 aprile 2026 | 09:00

Mondo

L’eccellenza dell’olio extravergine premia Italia e Mediterraneo: i vincitori del Mario Solinas 2026

Si conferma ancora una volta il ruolo centrale del Mediterraneo nella produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità. Il Consiglio Oleicolo Internazionale ha annunciato i vincitori dell’edizione 2026 del prestigioso Mario Solinas Quality Award per l’emisfero nord

23 aprile 2026 | 17:30

Mondo

Conflitto in Medio Oriente, allarme FAO: a rischio sicurezza alimentare globale

La guerra nel 2026 aggrava le fragilità dei sistemi agroalimentari e delle catene di approvvigionamento. Crescono i costi, diminuisce l’accesso al cibo e si moltiplicano i rischi per i Paesi più dipendenti dalle importazioni

23 aprile 2026 | 13:00

Mondo

I crostacei soffrono quando bolliti vivi

Una ricerca svedese dimostra che gli scampi reagiscono agli stimoli nocivi e agli antidolorifici. Sempre più Paesi introducono divieti, mentre il dibattito etico si intensifica anche nell’industria alimentare

23 aprile 2026 | 10:00

Mondo

L'olivicoltura rigeneravita finanziata dalla Fondazione PepsiCo

L’obiettivo è promuovere un modello agricolo più sostenibile, capace di migliorare la salute del suolo, ottimizzare l’uso delle risorse idriche e aumentare la resilienza delle colture agli effetti del cambiamento climatico coinvolgendo sempre più produttori olivicoli

23 aprile 2026 | 09:00