Mondo
Il rame negli alimenti non è un problema per la salute degli europei
La ritenzione di rame con un'assunzione fino a 5 mg al giorno è nulla e la dose giornaliera accettabile è di 0,07 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo per gli adulti
23 gennaio 2023 | C. S.
Il rame è un micronutriente essenziale per tutti gli esseri viventi, compresi gli esseri umani. Una quantità eccessiva o insufficiente di rame nella dieta può causare problemi di salute. È naturalmente presente in molti alimenti ed entra nella catena alimentare anche attraverso l'uso di pesticidi biologici e convenzionali, additivi per mangimi e alimenti e come nutriente in alimenti arricchiti e integratori alimentari.
Un'eccessiva ritenzione di rame nell'organismo nel corso del tempo potrebbe essere tossica per gli esseri umani, soprattutto per il fegato. Il Comitato scientifico dell'EFSA ha concluso che non si prevede alcuna ritenzione di rame con un'assunzione fino a 5 mg al giorno e ha stabilito una dose giornaliera accettabile (livello sicuro) di 0,07 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo per la popolazione adulta. Verranno stabilite le assunzioni accettabili per i gruppi di età più giovani.
I livelli di fondo di rame presenti in natura negli alimenti e negli ingredienti alimentari e l'uso a lungo termine di utensili e tubi di rame contribuiscono in modo significativo all'assunzione. Tuttavia, il contributo di pesticidi, additivi per alimenti e mangimi o fertilizzanti è trascurabile.
Il latte artificiale e il latte di proseguimento contribuiscono in modo significativo all'esposizione alimentare al rame nei neonati e nei bambini. Tuttavia, non si prevedono effetti avversi dall'esposizione al rame nei bambini, dato il loro maggiore fabbisogno di nutrienti per la crescita.
Potrebbero interessarti
Mondo
Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri
Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi
22 settembre 2026 | 10:00
Mondo
In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium
Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità
22 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro
La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca
21 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare
Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato
20 settembre 2026 | 12:00
Mondo
Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola
Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura
18 settembre 2026 | 10:30
Mondo
Produzione greca tra alti e bassi, in Etolia-Acarnania raccolto di olive in calo fino al 60%
La nuova campagna olivicola si apre con prospettive molto diverse nelle principali aree produttive della Grecia. In Etolia-Acarnania le prime stime indicano una riduzione della produzione compresa tra il 50% e il 60%
17 settembre 2026 | 09:00