Mondo

I giovani non consumano olio extra vergine di oliva

I giovani non consumano olio extra vergine di oliva

La fascia di età sotto i 35 anni consuma meno di 4 kg di oli di oliva all’anno, preferendo modelli alimentari tipici del fast food. Un problema di mercato visto che il 70% degli oli di oliva viene consumato in casa

21 ottobre 2022 | Vilar Juan

Un’analisi spagnola sui consumi deve destare molta preoccupazione, circa la scarsa affezione dei giovani per una dieta sana e l’olio extra vergine di oliva.

Analizzando il consumo pro capite nel 2021, l’uso domestico di oli di oliva in Spagna è stato di quasi 7 kg di oli d'oliva. Di questi, le persone con più di 35 anni ne consumano in media più di 12 kg, mentre quelle al di sotto di questa età ne richiedono meno di un terzo. I minori di 35 anni sono il segmento della popolazione spagnola che consuma meno oli d'oliva.

E’ poi possibile completare questi dati con quelli di uno studio condotto da Smartme Analytics: con l'arrivo delle app di consegna, Glovo o Uber Eats, il 73% dei giovani tra i 18 e i 24 anni in Spagna consuma cibo preparato fuori casa, principalmente da Burger King, McDonald's e Telepizza. Un trend che aiuta a comprendere il calo della domanda di oli d'oliva nei segmenti più giovani della piramide demografica.   

Nel 2021 il consumo di olio d'oliva in Spagna è stato di 446.381 tonnellate, poco più dell'8% in meno rispetto al 2020, a causa di un calo del consumo domestico di oltre il 16%, mentre nel settore della ristorazione e del catering, nel 2021, l'aumento è stato del 430%, anche se non ha ancora raggiunto i suoi livelli abituali di domanda situati intorno al 20% storico, il tutto a causa della pandemia.

Pertanto, la segmentazione del 2021 è stata la seguente: di queste quasi 450.000 tonnellate, il 6% è andato ad alberghi e ristoranti, ancora scarsi a causa dell'attuale processo di recupero dopo la pandemia; l'industria, da parte sua, rappresenta il 22% del consumo totale; e il turismo, nella sua graduale ripresa, lontano dai livelli del 3,3%, è ancora al di sopra dell'1% a causa della chiusura delle frontiere che abbiamo vissuto anni fa; per quanto riguarda il consumo domestico, si è attestato a poco più del 70%.

Potrebbero interessarti

Mondo

Embargo USA sull’olio spagnolo, cresce l’allarme

Le preoccupazioni espresse dalle cooperative spagnole si fondano su dati molto concreti. Nella campagna olearia 2024-2025 gli Stati Uniti hanno rappresentato il secondo mercato di destinazione per l’olio d’oliva spagnolo, con un valore di esportazioni vicino agli 800 milioni di euro

09 marzo 2026 | 16:00

Mondo

Record produttivo per la campagna olearia in Brasile

Dopo due annate consecutive segnate da forti perdite a causa dell’eccesso di piogge nel 2024 e nel 2025, le condizioni climatiche di quest’anno hanno favorito lo sviluppo della produzione, oltre i 640.000 litri registrato nel 2023

09 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Gli aggiornamenti su Xylella fastidiosa su olivo

Esistono diverse lacune conoscitive, quali la limitatezza degli studi su scala reale, cioè sui terreni agricoli, la variabilità nella progettazione sperimentale e la scarsità di dati sugli effetti dei trattamenti sulla trasmissione dei patogeni

08 marzo 2026 | 10:00

Mondo

Ecco le misure europee per rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena alimentare

L’accordo provvisorio chiarisce l’uso dei termini “equo” o “equo” per i prodotti agricoli ed elenca i criteri per consentire tale etichettatura. L'accordo informale raggiunto dai colegislatori mira a garantire che i prezzi finali dei prodotti alimentari riflettano molteplici fattori

07 marzo 2026 | 11:00

Mondo

In Spagna sono tutti santi: 40 sanzioni nel 2025 nel settore dell'olio di oliva

Nel 2025 sono stati effettuati 666 controlli tra aziende, frantoi e supermercati. Meno di quanto richiesto dall'Unione europea. Le irregolarità sono il 6%, di cui una sola trovata sugli scaffali dei supermercati

06 marzo 2026 | 09:00

Mondo

Maxi truffa sull’olio extravergine: il caso Tunisia arriva a Perugia ma ora si sposta in altra procura

Il fascicolo ha seguito un iter complesso tra Perugia e Spoleto per definire la competenza territoriale. Alla fine, la procura ha ritenuto che i reati ipotizzati si siano consumati all’estero ma ora la partita giudiziaria si riapre in altra sede

04 marzo 2026 | 15:30