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Si dimezza la produzione di olio di oliva spagnolo: allarme sui mercati

Si dimezza la produzione di olio di oliva spagnolo: allarme sui mercati

Diffuse le prime stime produttive da parte del Ministero dell’agricoltura iberico: meno di 800 mila tonnellate. A Jaen la produzione cala del 60%. Nessuna provincia risparmiata, la flessione più contenuta a Cadice

18 ottobre 2022 | T N

La Spagna vivrà la peggiore campagna olearia degli ultimi vent’anni secondo le primissime stime del Ministero dell’agricoltura iberico che prevede che la produzione complessiva sarà inferiore alle 800 mila tonnellate (778 mila la stima precisa), corrispondente a un calo del 50% sull’ultimo anno e del 35% sulla media degli ultimi cinque anni.

A pesare sulla debacle produttiva spagnola soprattutto il pesante calo in Andalusia, con 587.000 tonnellate (-48,9% rispetto alla stagione precedente), di cui 200.000 tonnellate di olio sono stimate per Jaén (-59,9% rispetto alla stagione precedente), seguita da Cordoba, con 158.000 tonnellate (-47%); Siviglia, con 90.000 tonnellate (-35,1%); Granada, con 70.000 tonnellate (-40,9%); Malaga, con 40.000 tonnellate (-30,2%); Huelva, con 10.000 tonnellate (-18,4%); Almeria, con 10.000 tonnellate (-25,2%); e Cadice, con 9.000 tonnellate (-19,06%).

Per quanto riguarda le altre regioni produttrici, il Ministero stima la produzione di olio d'oliva in Castiglia-La Mancia a 79.180 tonnellate (-37,2%); seguono l'Estremadura, con 56.200 tonnellate (-52%); la Catalogna, con 22.849 tonnellate (-36,7%); e Valencia, con 9.222 tonnellate (-57,5%).

Quello che preoccupa molto i mercati è che si tratta di stime prudenziali, secondo il Ministero, perché  c'è un'alta percentuale di olive che non è in buone condizioni e la cui vitalità sarà legata alle piogge autunnali.

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