Mondo
E' tempo di celebrare il pane: alimento base per milioni di persone
Il panel non è solo cibo quotidiano ma è da sempre anche simbolo religioso e di amicizia. Non solo, come ricordato dal Consiglio di Stato, è un prodotto agricolo frutto del territorio. Occorre riscoprire i pani italiani
14 ottobre 2022 | T N
Acqua, farina e un buon lievito, tre semplici ingredienti per un prodotto unico nel suo genere: il pane. Dal 1981 ogni anno il 16 ottobre si festeggia la “Giornata mondiale dell’Alimentazione”, organizzata dalla Fao. Ma dal 2006 nello stesso giorno si celebra anche il “World bread day”, la “Giornata mondiale del Pane”.
Istituita nel 2006 la Giornata Mondiale del Pane vuole incoraggiare la gente a mangiare pane fresco.
Il pane fresco artigianale ha una storia, poiché è fatto per lo più con farine che provengono dal territorio e non conosce additivi per migliorarlo.
Un’altra cosa che distingue il pane industriale da quello tipico è il tipo di lavorazione e il lievito. Infatti spesso viene impiegato il lievito madre, che può essere un pezzetto di pasta della precedente lavorazione oppure un impasto a base di farina, acqua e zuccheri che, mescolati tra di loro, fermentano spontaneamente, producendo anidride carbonica, da cui la lievitazione naturale.
Se è infatti vero che negli ultimi anni c’è stato un calo dei consumi di pane calano soprattutto le vendite dei filoncini di produzione industriale, mentre c’è una riscoperta dei pani tradizionali tipici di alcune zone del Paese. Se ne contano oltre duecentocinquanta tipi, con numerose varianti.
La tradizione di un cibo che non manca mai sulle tavole si rinnova in ogni paese del mondo, anche se con forme e ingredienti differenti.
In Russia è sempre nero, mentre in India non è lievitato e viene cotto sulle piastre calde. In Francia il pane simbolo è la famosa baguette.
“Il pane è anche simbolo di solidarietà, infatti quando gli uomini condividono il pane condividono la loro amicizia” cit. Jean Cardonnel
Il pane è anche simbolo religioso
Il pane è anche cibo sacro.
Gli Ebrei offrivano pane e farina durante i sacrifici.
Ad Atene le donne offrivano a Cerere, dea delle messi, farina macinata da loro stesse per ottenere salute e forza.
Per i Cristiani il pane rappresenta il Corpo di Cristo. Durante la celebrazione eucaristica istituita da Cristo nell’ultima cena, l’ostia benedetta diventa la consacrazione del pane: “nella notte in cui fu tradito Gesù prese il pane, lo spezzò e disse “questo è il mio corpo, che è per voi”(1cor.11).
Nell’Ebraismo il pane azzimo ricorda l’esodo, quando gli Ebrei non ebbero il tempo per lasciare lievitare il pane per il viaggio; e soprattutto il richiamo all’umiltà davanti a Dio, perchè il lievito fa gonfiare la pasta come l’orgoglio fa gonfiare il cuore dell’uomo.
Secondo la dottrina islamica il pane è “un dono di Dio” che necessita di ”rispetto” e ”ringraziamento”. Alcuni versi del Corano citano il pane d’orzo come l’alimento del profeta, tanto che ancora oggi è usanza mescolare la farina d’orzo alla farina di frumento.
Il pane: un prodotto agricolo
Fare il pane rientra tra le attività agricole e deve avere lo stesso regime fiscale dedicato.
A togliere ogni dubbio è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto l'appello promosso da Cia-Agricoltori Italiani, annullando il verdetto del Tar del Lazio n.4916/2021 che, in precedenza, aveva escluso dalle attività agricole connesse proprio la "produzione di prodotti di panetteria freschi" e la "produzione di pane".
I giudici amministrativi, ricorda Cia ripercorrendo l'iter giudiziario, avevano accolto un ricorso di Fippa, la Federazione italiana panificatori e affini con il conseguente annullamento dei Regolamenti ministeriali 2010 e 2011 nelle parti in cui inserivano la produzione di pane tra le attività connesse a quella agricola. Un'esclusione che determinava, quindi, l'applicazione del più gravoso regime di tassazione stabilito per le attività commerciali e non più quello riservato agli agricoltori.
Potrebbero interessarti
Mondo
Accesa polemica tra cooperative dell'olio di oliva spagnole e il ministero dell'agricoltura
Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo traccheggia mentre Asaja, COAG, UPA e Cooperativas Agro-alimentarias chiedono da giorni la sua pubblicazione immediata, denunciando prezzi all’origine inferiori ai costi di produzione
26 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Vinitaly Tourism e Great Wine Capitals insieme per lo sviluppo internazionale dell’enoturismo
Siglata in Nuova Zelanda la partnership tra Veronafiere e il network delle principali destinazioni mondiali del vino. Al centro promozione, competenze e nuove opportunità per le imprese
26 ottobre 2026 | 10:00
Mondo
Dcoop forma oltre 100 assaggiatori per migliorare la qualità dell’olio in frantoio
Due giornate di formazione ad Antequera, in Spagna, hanno coinvolto il personale dei frantoi delle cooperative associate. Al centro le tecniche di valutazione sensoriale, la prevenzione dei difetti, la sicurezza alimentare e il controllo delle linee di estrazione per ottenere oli extravergini di oliva di qualità superiore
26 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna
La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità
22 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olio d’oliva spagnolo, a settembre commercializzate 1,49 milioni di tonnellate. Scorte a 357 mila tonnellate
La campagna si chiude con vendite superiori alla produzione e una riduzione delle giacenze di 119 mila tonnellate in settembre. UPA Andalucía denuncia perdite per 2 miliardi di euro a carico degli olivicoltori, contestando la scarsa trasmissione dei ribassi dei prezzi all’origine ai consumatori
21 ottobre 2026 | 15:00
Mondo
Ritiro obbligatorio dell’olio, allarme dei frantoi spagnoli
INFAOLIVA e Almazaras Federadas de España contestano i possibili effetti della futura ordinanza sulla regolazione dell’offerta di olio d’oliva. Le due organizzazioni chiedono un’analisi preventiva degli impatti economici, commerciali e qualitativi
21 ottobre 2026 | 09:00