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Conclusa la vendemmia nello Champagne: annata perfetta
I viticoltori hanno potuto ricostituire la loro riserva interprofessionale, che era stata ampiamente utilizzata l'anno scorso per compensare le perdite della campagna 2021
28 settembre 2022 | C. S.
La vendemmia in Champagne, iniziata il 20 agosto per i Cru più precoci, si è appena conclusa Nonostante la siccità dell'estate, un po' di pioggia è caduta al momento giusto consentendo un'ottima maturazione.
Il 2022 si presenta pertanto come un'annata perfetta per la Champagne con volumi significativi, una stagione viticola intensa ma serena e uno stato sanitario ottimo. Lo rende noto il Comité Champagne che riunisce tutti i viticoltori e le Maison d'oltralpe.
I Vigneron e le Maison, riferisce da Epernay l'organizzazione interprofessionale, "sono entusiasti di questa magnifica vendemmia. I mosti lasciano presagire un'ottima qualità, il livello medio di alcol potenziale è superiore a 10% vol e l'acidità è buona. Per quanto riguarda le quantità, pur essendo piuttosto eterogenee a seconda dei settori, hanno permesso a ciascuno di raggiungere la resa commerciabile, fissata per l'anno a 12 000 kg/ettaro".
Il presidente dei viticoltori, Maxime Toubart, si rallegra del fatto che "grazie a una vendemmia abbondante e di qualità e con il consenso eccezionale dell'Inao, i viticoltori hanno potuto ricostituire la loro riserva interprofessionale, che era stata ampiamente utilizzata l'anno scorso per compensare le perdite della campagna 2021". La vendemmia 2022 è provvidenziale", conclude David Chatillon, presidente delle Maison, che nota con soddisfazione che "la domanda del mercato è forte (+9% a fine agosto rispetto all'anno scorso) dopo una già notevole annata 2021".
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