Mondo

La Giordania presiederà il Consiglio oleicolo internazionale nel 2022

La Giordania presiederà il Consiglio oleicolo internazionale nel 2022

Il Regno Ashemita di Giordania è uno dei più piccoli Paesi olivicoli arabi del mediterraneo con 64 mila ettari coltivati a olivo. Khaled Musa Al Henefat assumerà la presidenza dell'organismo internazionale

10 gennaio 2022 | C. S.

La Giordania è il paese membro che presiederà il Consiglio oleicolo internazionale nel 2022. L'Accordo internazionale sull'olio d'oliva e le olive da tavola del 2015 prevede che il Consiglio dei membri nomini un presidente all'anno tra le delegazioni. La presidenza del Coi nel 2022 (gennaio-dicembre) è detenuta dalla delegazione giordana, rappresentata come presidente da Khaled Musa Al Henefat, ministro dell'agricoltura.

La Giordania ha una superficie di 64.000 ettari coltivati a olivo. Il valore aggiunto lordo dell'agricoltura (agricoltura, silvicoltura e pesca) rappresenta il 5,54% del prodotto interno lordo.

Il Regno Ashemita di Giordania assume la presidenza del Coi fino al 31 dicembre 2022 e succede alla Georgia, che ha tenuto la presidenza per due anni a causa della pandemia. Il massimo rappresentante è stato George Svanidze, personaggio pubblico, mecenate delle arti, consigliere del vice primo ministro e ministro della protezione ambientale e dell'agricoltura della Georgia.

Potrebbero interessarti

Mondo

Droni in campo contro la mosca dell'olivo: in Andalusia parte una nuova sperimentazione per una difesa più sostenibile

La DOP Sierra Mágina amplia i test con i droni per il trattamento fitosanitario degli oliveti. L'obiettivo è aumentare la precisione degli interventi, ridurre il consumo di prodotti fitosanitari e migliorare la gestione delle aree più difficili da raggiungere

10 luglio 2026 | 11:00

Mondo

I commercianti di vino USA lanciano l'allarme: "i dazi su quello europeo affosserebbero anche i produttori americani"

L'industria enoica a stelle e strisce si mobilita contro la nuova minaccia dell'amministrazione Trump. "Le etichette importate non sono concorrenti, ma il contesto indispensabile per vendere i nostri vini"

10 luglio 2026 | 10:00

Mondo

Biogas e biometano, l'olivicoltura andalusa si prepara a una svolta green

Dai residui della raccolta delle olive e della frangitura, energia pulita e fertilizzanti organici: le cooperative spagnole vedono in questo modello la chiave per la sostenibilità e la competitività del settore

10 luglio 2026 | 09:00

Mondo

Common Names: la sfida del Senato americano al sistema delle Dop e Igp europee

Il testo di legge serve a dare al governo americano le armi legali per bloccare l'espansione dei marchi protetti europei. Le restrizioni del Vecchio Continente diventerebbero "barriere commerciali ingiustificate", minacciando ritorsioni sui mercati internazionali

09 luglio 2026 | 11:00

Mondo

Castilla-La Mancha è la seconda regione al mondo per superficie coltivata ad olivo

La comunità spagnola supera la Puglia con quasi 474.000 ettari e, per la prima volta, l'olivo sorpassa la vite nel panorama agricolo regionale, consolidando un settore che coinvolge 83.000 famiglie e rappresenta oltre il 10% della produzione nazionale

09 luglio 2026 | 10:00

Mondo

UNNA, la rivolta del “noi”: i produttori tunisini si uniscono per dare valore all'oro verde

Dalla qualità alla visibilità: nasce il marchio collettivo che vuole portare l'olio d'oliva tunisino fuori dalla logica del mercato all'ingrosso, bulk, e farlo riconoscere finalmente sui mercati internazionali

08 luglio 2026 | 15:00

new