Mondo
Quasi 9 milioni di euro di vini battuti da Christie’s alla vigilia di Natale
Stabilito un nuovo record per una bottiglia di champagne venduta dalla casa d'aste: più di 50 mila euro. Il top è stato un lotto di Domaine de la Romanée-Conti, Romanée-Conti 1971 che ha superato i 300 mila euro
17 dicembre 2021 | C. S.
L'asta Finest and Rarest Wines & Spirits di Christie's (2 e 3 dicembre) a Londra ha realizzato un totale di 8.949.700 €, il più alto mai raggiunto da Christie's per la categoria. L'asta ha raggiunto un tasso di vendita del 95% per lotto e del 98% per valore e ha visto una partecipazione globale da 27 paesi, in 4 continenti, con offerte vivaci in sala, al telefono e online nel corso dei due giorni di vendita.
L'asta è stata impreziosita dalla sessione serale - "Treasures from a Rediscovered Chalk Cellar". Questa notevole collezione, che ha una superba provenienza, è stata acquistata per la maggior parte dal proprietario tra il 1969-1988 ed è rimasta intatta per quasi due decenni in una cantina di gesso nel Surrey Downs. Il top lot dell'asta, ed evidenziando questa collezione è stato il lotto 544, Domaine de la Romanée-Conti, Romanée-Conti 1971 (11 bottiglie per lotto), che ha realizzato € 316.124. I lotti 547, 549 e 550, Domaine de la Romanée-Conti, Romanée-Conti 1990 (6 bottiglie per lotto) sono stati venduti per 244.277 €, un record d'asta per questa annata leggendaria.

Un'eccezionale collezione di cuvée d'annata della Maison Perrier-Jouët è stata presentata per la vendita, comprese esperienze su misura nella casa dell'illustre Maison di Champagne a Epernay. L'offerta è stata guidata dal lotto 288, il Perrier-Jouët Brut Millésimé 1874 (1 bottiglia per lotto), che ha realizzato 50.292 euro, un record per una bottiglia di champagne venduta da Christie's. Questa vendita segna un rinnovo del legame tra Christie's e la Maison Perrier-Jouët che risale al 1888, quando Christie's ha venduto una bottiglia di questa leggendaria annata, stabilendo un nuovo punto di riferimento all'epoca per lo champagne più costoso mai venduto all'asta.
Tra gli alcolici, il lotto 945, una bottiglia dello storico Springbank 1919 50 Year Old dalla collezione di Le Clos (Dubai International Airport) ha realizzato € 215.539, mentre il lotto 952, tre botti eccezionali di Single Malt dalla distilleria Ardross, Northern Highlands ha raggiunto € 287.385.
Potrebbero interessarti
Mondo
Gennaro Sicolo alla presidenza del Comitato consultivo del COI: l’Italia torna ai vertici dell’olivicoltura mondiale
Dalla nascita nel 1991 al ruolo di interlocutore tra produttori, industria, commercio e consumatori: il Comitato consultivo del Consiglio oleicolo internazionale è uno dei luoghi in cui la filiera olivicola mondiale porta le proprie istanze al confronto istituzionale. L’Italia rafforza la propria presenza in un organismo strategico
29 ottobre 2026 | 18:00
Mondo
Sul nuovo raccolto olivicolo in Italia e Spagna pesano clima e costi di produzione
Nel terzo trimestre del 2026 il mercato dell’olio extravergine d’oliva ha proseguito la propria fase di assestamento. In Italia le quotazioni all’origine dell'extravergine convenzionale hanno rallentato la brusca discesa avviata nei mesi scorsi, con previsioni per il 2027 in leggera crescita
29 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
La pioggia rilancia la raccolta delle olive della Sierra de Cazorla, produzione attesa oltre 250 milioni di chili
A metà ottobre la resa in grasso sulla sostanza secca raggiunge il 39,30%, mentre le stime produttive indicano un raccolto doppio rispetto alla campagna precedente. Il Consiglio regolatore invita ad anticipare la raccolta per tutelare la qualità dell’extravergine
29 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olive da tavola in Spagna oltre le 572 mila tonnellate: cresce il raccolto, ma il caldo penalizza la qualità
Il quarto bollettino previsionale richiesto da Interaceituna stima una produzione di olive da tavola in aumento del 13,7% rispetto alla campagna precedente. Le temperature elevate e la carenza di piogge hanno tuttavia ridotto la quota di frutti con caratteristiche adeguate alla lavorazione da mensa
28 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olio d’oliva in Uruguay, opportunità per l’export italiano: qualità, prezzi e accordo Ue-Mercosur
Il mercato uruguaiano cresce, ma la Spagna occupa già una posizione dominante nelle importazioni. Per l’Italia le opportunità passano dalla valorizzazione dell’extravergine, dai segmenti premium e dalla capacità di ampliare i consumi oltre le nicchie gourmet
27 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Export andaluso di olio di oliva in calo del 10,2% nei primi otto mesi del 2026
Le vendite all’estero di olio d’oliva dell’Andalusia valgono 2,326 miliardi di euro tra gennaio e agosto, con una flessione legata soprattutto alla diminuzione dei prezzi. La regione mantiene comunque il primato tra le aree esportatrici spagnole, con il 71% del totale nazionale
27 ottobre 2026 | 09:00