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Diminuiscono le vendite di olio d'oliva spagnolo

Diminuiscono le vendite di olio d'oliva spagnolo

L'impennata dei prezzi sta facendo soffrire i volumi che scendono di circa 30 mila tonnellate mensili rispetto allo anno scorso. Giacenze a 600 mila tonnellate

12 agosto 2021 | T N

Le giacenze di olio spagnolo a fine luglio si attestano a poco più di 600 mila tonnellate, di cui ben 250 mila nelle mani del mondo dell'industria e 350 mila invece ancora nelle cisterne dei grandi frantoi, soprattutto cooperativi.

A far tremare il mondo oleario iberico sono però due trend coincidenti: da una parte le previsioni di produzione non esaltanti a causa di caldo e siccità, dall'altra il rallentamento delle vendite di olio d'oliva.

A giugno e luglio i volumi commercializzati si sono fermati a 120 mila tonnellate, contro le 150 mila dei mesi di giugno e luglio del 2020. All'epoca i prezzi erano di poco sopra i 2 euro al chilo mentre oggi sono stabilmente sopra i 3 euro al chilo e spesso vicini ai 3,3 euro al chilo.

Non si tratta ancora di una soglia critica per la commercializzazione anche se è molto vicina, visto che gli operatori la quantificano a 3,5 euro al chilo, con prezzi al consumo, quindi, che difficilmente possono attestarsi sotto i 4 euro al litro.

D'altra parte le previsioni parlano di una raccolta a 1,3 milioni di tonnellate, o meno, con giacenze a fine novembre che potrebbero ridursi sotto le 200 mila tonnellate, un pericolo soprattutto se i veri volumi produttivi andalusi arrivassero a fine dicembre.

La situazione, quindi, appare ancora incerta, non solo per quanto riguarda i volumi ma anche i prezzi, anche se le prime indicazioni fanno ipotizzare una sostanziale stabilità con l'andamento delle ultime settimane.

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