Mondo
Istituito il registro ufficiale delle Bevande Spiritose a Indicazione Geografica
Ora anche tutte le grappe e limoncello a denominazione potranno porre in essere tutte quelle azioni di tutela e valorizzazione che contraddistinguono il comparto a qualità certificata
30 luglio 2021 | C. S.
Pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento delegato (UE) 2021/1235 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1236, con norme concernenti le domande di registrazione delle Indicazioni Geografiche delle Bevande Spiritose, le modifiche del disciplinare, la cancellazione della registrazione e il registro, l’utilizzo del simbolo e il controllo.
Tra i molti cambiamenti, Fondazione Qualivita segnala una novità di grande portata: l’istituzione del primo registro ufficiale delle Bevande Spiritose a Indicazione Geografica che sostituisce l'Allegato III del Reg. 110/2008 a dimostrazione della volontà di tutelare il grandissimo patrimonio culturale ed economico europeo di settore. Le modifiche all’impianto procedurale riguardano comunque anche altri importanti ambiti, come quelli relativi alle domande di registrazione come Indicazione Geografica, alle modifiche del disciplinare, alla cancellazione della registrazione, alle procedure di opposizione, all’utilizzo del simbolo e al controllo.
Secondo gli ultimi studi della Commissione, il settore delle Bevande Spiritose IG esprime nei Paesi UE un valore di oltre 10,35 miliardi di euro, pari al 13% del paniere complessivo delle Indicazioni Geografiche in Europa (che ha un valore totale stimato di 77 miliardi €). Con il Regolamento Delegato l’UE ufficializza il completamento del processo delle Bevande Spiritose all’interno del settore delle Indicazioni Geografiche, permettendo tutte quelle azioni di tutela e valorizzazione che contraddistinguono il comparto a qualità certificata. Viene così riconosciuto e tutelato il valore di produzioni dal grande patrimonio economico come la Grappa IG italiana o lo Scotch britannico dando nuovo slancio economico ad un settore importante dell’UE che potrà così affermarlo nel mondo in maniera più efficace.
“Il sistema delle Indicazioni Geografiche si rafforza e si completa con questa importante normativa europea che ingloba le Bevande Spiritose - commenta il Presidente di Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti -. Ora occorre, a livello nazionale, accelerare per completare le procedure di riconoscimento relative ai Consorzi di tutela di questo settore, come avviene già nelle altre categorie di prodotto dove operano con grande efficacia e garantiscono il successo dei prodotti a IG sui mercati”.
Potrebbero interessarti
Mondo
Addio a Carlin Petrini, il gastronomo che cambiò il modo di mangiare nel mondo
È morto all’età di 76 anni Carlo Petrini, per tutti “Carlin”, fondatore del movimento Slow Food e una delle figure più influenti della cultura alimentare globale. Con la sua scomparsa, il mondo perde un visionario capace di trasformare il piacere della tavola in una battaglia etica, ambientale e sociale
22 maggio 2026 | 10:30
Mondo
L'allarme delle cooperative olearie spagnole: "non svendete l'olio di oliva"
Il presidente del settore olivicolo di Cooperativas Agro-alimentarias lancia un appello alla prudenza: i dati non giustificano il panico. "Chi ha olio non si precipiti. Vendere sottocosto oggi significa indebolire il futuro di interi territori"
22 maggio 2026 | 09:00
Mondo
EFOI dà voce ai produttori europei di olive da mensa
Italia, Spagna e Grecia danno vita alla European Federation of the Olive Industry, federazione che rappresenta gli interessi dell’industria delle olive da tavola nell’Unione europea
21 maggio 2026 | 15:30 | Giosetta Ciuffa
Mondo
L'Andalusia olivicola consolida la leadership europea nel biologico
La regione spagnola supera già il 29% di superficie agricola biologica, ben al di sopra dell'obiettivo UE del 25% per il 2030. L'olio d'oliva trascina la crescita con un aumento del 12,5% dei frantoi certificati, mentre l'avicoltura da uova e le colture subtropicali segnano nuovi record
21 maggio 2026 | 14:00
Mondo
L'olio d'oliva torna a essere il motore dell'export andaluso: 518 milioni in due mesi
Il primato dell'olio d'oliva assume un rilievo particolare in un contesto internazionale segnato dalla volatilità dei mercati e dalla progressiva ripresa delle produzioni, dopo campagne agricole condizionate dalla siccità e dalla riduzione dei raccolti
21 maggio 2026 | 12:00
Mondo
Accordo internazionale per l’olio di oliva rinnovato per cinque anni
Quasi all’unanimità il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione per la modifica all'articolo 36 dell'Accordo internazionale sull'olio d'oliva e sulle olive da tavola. Il Consiglio oleicolo internazionale vivrà per altri cinque anni
21 maggio 2026 | 10:30