Mondo
La discussione sulla riforma della Pac riprende a giugno
Accordo lontano proprio sul Green Deal con il Parlamento europeo che chiede un quadro rigoroso e l'allineamento delle politiche nazionali con le strategie ambientali e climatiche continentali. No degli Stati
28 maggio 2021 | C. S.
L'accordo sembrava a un passo agli osservatori più disattenti, ma in realtà le posizioni tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione sono ancora distanti su argomenti curciali come sulle misure verdi.
Per questa ragione i negoziati sono stati aggiornati a giugno, sempre sotto la presidenza del Portogallo.
Dopo quasi quattro giorni di colloqui, le nuove proposte negoziali che invece di avvicinare le parti le hanno allontanate. "I negoziati riprenderanno a giugno", ha twittato il ministro dell'agricoltura finlandese Jari Leppa.
"Sono molto deluso che i negoziati siano stati interrotti, pensavo che avremmo potuto trovare un accordo", ma "la presidenza del Consiglio Ue sembrava essere sorpresa dal fatto che non ci siamo semplicemente limitati ad accettare la loro proposta. Mi aspetto che il Consiglio ci rispetti come co-legislatori". Così il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento Ue, Norbert Lins (Partito Popolare Ue), parlando in conferenza stampa dopo lo stop ai negoziati fiume sulla riforma della Pac. La battuta d'arresto di oggi "è un male per l'equilibrio istituzionale Ue ma prima di tutto per gli agricoltori e per l'ambiente", ha detto Lins, sottolineando che da parte del Consiglio "c'è una mancanza di certezza in termini di pianificazione" e che il Parlamento richiede "misure da adottare".
"Il nostro obiettivo è sempre stato quello di lavorare a beneficio degli agricoltori" e "dobbiamo tutti ricordare che la Pac è nell'interesse di tutti", ha aggiunto il politico tedesco, sottolineando che "ora c'è bisogno di una pausa per vedere cosa può essere fatto a giugno" e auspicando che si arrivi a una "soluzione costruttiva".
Nei dossier chiave ci sono gli aiuti verdi, bonus concessi agli agricoltori che partecipano a impegnativi programmi ambientali. I deputati avevano inizialmente chiesto di concedere almeno il 30% dei pagamenti diretti agli agricoltori. Gli Stati si sono detti pronti ad accettare una soglia del 25%, ma permangono blocchi sul possibile periodo di transizione per metterla in atto. Gli Stati vorrebbero inoltre rimanere liberi di definire il contenuto degli eco-regimi, ma i deputati chiedono un quadro rigoroso e l'allineamento delle politiche nazionali con le strategie ambientali e climatiche europee: Green deal, obiettivi dell'agricoltura biologica, riduzione quantitativa dei pesticidi e così via.
"Vogliamo raggiungere un accordo, ma non a qualsiasi prezzo", ha spiegato la ministra portoghese Maria do Céu Antunes, che sta negoziando a nome degli Stati. "Gli agricoltori non dovrebbero essere sepolti nella burocrazia. Vogliamo premiare le pratiche ambientali, ma deve essere finanziariamente fattibile", ha avvertito la ministra tedesca Julia Klockner. Gli Stati rifiutano inoltre di subordinare i sussidi agli agricoltori al rispetto degli standard sociali.
Potrebbero interessarti
Mondo
Truffe sull'olio di oliva in Germania sempre più importanti. E in Italia?
Circa il 40% degli oli ha presentato irregolarità, con un aumento significativo dei casi di etichettatura ingannevole. Nel 2025, l’11% degli oli etichettati come “extra vergine” è risultato falsificato. In molti casi si trattava di oli di qualità inferiore o addirittura di oli non idonei al consumo
15 aprile 2026 | 16:30
Mondo
Produzione di olio di oliva in Spagna sotto le 1,3 milioni di tonnellate
Sul fronte della domanda, le uscite registrate nel mese di marzo in Spagna raggiungono le 118.289 tonnellate, segnalando un andamento positivo e costante. Le giacenze al 31 marzo si attestano a 940.303 tonnellate
14 aprile 2026 | 12:00
Mondo
Dai sottoprodotti dell’oliva nuovi antiossidanti naturali per la cosmetica sostenibile
Verificare le proprietà antiossidanti e protettive per la pelle dei polifenoli estratti dagli scarti dell’oliva. Questi composti naturali potrebbero essere impiegati nella produzione di creme idratanti, filtri solari, oli per il viso e altri prodotti cosmetici
14 aprile 2026 | 09:00
Mondo
MOSH e MOAH, ecco come limitare i problemi per l'olio di oliva
Nella fase agricola, la guida dell'Interprofessione spagnola individua come punti critici l’uso e la manutenzione dei macchinari impiegati nella raccolta e nel trasporto delle olive. La fase di lavorazione in frantoio è considerata particolarmente delicata
13 aprile 2026 | 10:00
Mondo
L'olio extravergine di oliva che "spegne" gli incendi
La fondazione Catalunya La Pedrera (proprio quella della famosa Casa Milà di Antoni Gaudì) e la cooperativa L’Olivera, insieme al Parc Natural de Collserola, la Diputació de Barcelona (la Provincia) e l’Associació de propietaris forestals – Collserola Initiatives, hanno lo scorso 25 marzo lanciato l’Oli Nou de Barcelona (olio nuovo di Barcellona, 400 bottiglie da 0,50 nel 2025), un olio extravergine di oliva prodotto nella Sierra
12 aprile 2026 | 15:00
Mondo
Nuove regole per l’applicazione del regolamento europeo sugli imballaggi
Il regolamento fissa una serie di obiettivi strutturali al 2030, destinati a ridisegnare il settore. Tra questi spiccano l’obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili e l’introduzione di quote minime di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica
09 aprile 2026 | 10:00