Mondo
In Spagna le vendite di olio d'oliva leggero sorpassano quelle di extra vergine
Nel complesso calano di poco le vendite nei primi sette mesi della campagna olearia con uno spostamento dall'extra vergine verso olio di oliva e olio vergine. Stabili le vendite di olio di sansa
25 maggio 2021 | C. S.
Le aziende dell'Associazione Nazionale degli Imballatori e Raffinatori Industriali di Oli Commestibili (Anierac) hanno messo sul mercato ad aprile 24,49 milioni di litri di olio d'oliva.
In particolare per l'olio d'oliva nel mese di aprile 2021, le vendite sono state di 9,19 milioni di litri di extravergine e 9,23 milioni di litri di olio di oliva leggero. Le categorie di olio d'oliva vergine e olio d'oliva intenso hanno avuto vendite di 1,89 e 4,17 milioni di litri rispettivamente.
In questi primi sette mesi della campagna 2020/2021, le cifre accumulate delle vendite di olio d'oliva hanno raggiunto 199,31 milioni di litri, una cifra inferiore, anche se simile a quella dello stesso periodo della campagna precedente.
Di extra vergine di oliva sono stati messi sul mercato 79,10 milioni di litri cumulati presenta una diminuzione del 7,62% rispetto allo stesso periodo della campagna 2019/2020. Le vendite accumulate per l'olio vergine sono state di 14,87 milioni di litri, con un aumento con il 14,36%. Per le categorie olio d'oliva "intenso" e "leggero", le cifre di commercializzato sono state 31,76 milioni di litri e 73,57 milioni di litri, rispettivamente.
Se guardiamo ai primi quattro mesi del 2021 le vendite di olio d'oliva ammontano a 111,44 milioni di litri, corrispondenti a 43,35 milioni per l'extravergine, olio vergine 8,14 milioni di litri e per l'olio di oliva leggero e intenso, il 42,43 e 17,50 milioni di litri rispettivamente.
Per quanto riguarda l'olio di sansa, in aprile sono stati immessi sul mercato quasi 1,23 milioni di litri. Con questa cifra, la cifra annuale accumulata per i primi quattro mesi del 2021 ammonta a 4,57 milioni di litri di olio di sansa. Finora nella campagna 2020/2021 sono stati venduti poco più di 7,64 milioni di litri di olio di sansa, una cifra molto simile allo stesso periodo dello scorso anno che era di 7,74 milioni di litri.
Potrebbero interessarti
Mondo
Sottoprodotti dell’industria olearia come materiale di costruzione
Il progetto INGEMATS dimostra la fattibilità di una produzione edilizia sostenibile senza combustibili fossili, trasformando scarti industriali e agricoli, come la sansa d'oliva, in risorse ad alto valore tecnologico
26 aprile 2026 | 12:00
Mondo
L’olio extravergine di oliva migliora il microbiota intestinale
Premiato uno studio dell’Università di Jaén. La ricerca guidata dalla microbiologa Magdalena Martínez Cañamero evidenzia il ruolo dei polifenoli nel favorire i batteri benefici e ridurre l’infiammazione intestinale
26 aprile 2026 | 10:00
Mondo
Furti di olio di oliva nei supermercati in Spagna
L’olio d'oliva vive una nuova fase di tensione inflattiva. Tra crisi geopolitiche, costi logistici alle stelle e l’aumento dei furti nei supermercati, il prodotto simbolo della dieta mediterranea è diventato un bene di lusso sorvegliato speciale
25 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Le nuove regole per l'olio di oliva in Spagna notificate alla Commissione europea
Notificato agli inizi di aprile il progetto di Regio Decreto della Spagna che dovrebbe entrare in vigore dal 1 ottobre 2026: adeguamenti volti a migliorare la tracciabilità, garantire una maggiore accuratezza delle informazioni a disposizione delle autorità competenti
24 aprile 2026 | 09:00
Mondo
L’eccellenza dell’olio extravergine premia Italia e Mediterraneo: i vincitori del Mario Solinas 2026
Si conferma ancora una volta il ruolo centrale del Mediterraneo nella produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità. Il Consiglio Oleicolo Internazionale ha annunciato i vincitori dell’edizione 2026 del prestigioso Mario Solinas Quality Award per l’emisfero nord
23 aprile 2026 | 17:30
Mondo
Conflitto in Medio Oriente, allarme FAO: a rischio sicurezza alimentare globale
La guerra nel 2026 aggrava le fragilità dei sistemi agroalimentari e delle catene di approvvigionamento. Crescono i costi, diminuisce l’accesso al cibo e si moltiplicano i rischi per i Paesi più dipendenti dalle importazioni
23 aprile 2026 | 13:00