Mondo
Gli Stati Uniti sfiorano le 400 mila tonnellate di importazioni d'olio d'oliva
Italia leader dell'imbottigliato ma indietro in classifica per l'export di olio sfuso. Oggi il 30% dell'olio negli Usa è di origine tunisina. La categoria olio d'oliva resta un prodotto importante nel mercato americano rappresentando il 25% del totale
07 maggio 2021 | T N
Rispetto a 2018/19, le importazioni di olio di oliva vergine e olio di oliva negli Stati Uniti sono cresciute del 13% nella stagione 2019/20, raggiungendo il record di 391.116 tonnellate secondo il Coi.
Circa 36% delle importazioni mondiali di olio d'oliva va negli Stati Uniti, seguito da 17% nell'Unione europea, 8% al Brasile, 7% al Giappone e 5% al Canada. Questi cinque paesi rappresentano il 73% delle importazioni mondiali, e i restanti paesi importatori rappresentano meno del 5%.

Nella campagna 2019/20, le importazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate dell'11,4%. Tuttavia, se facciamo un confronto con la campagna 2013/14, quando le importazioni hanno raggiunto 312.341 tonnellate, l'aumento è stato del 27,1%.
Italia, Spagna e Tunisia sono i principali fornitori degli Stati Uniti, con il 77,3% di tutte le importazioni, seguiti dal Portogallo con l'8,7% e dalla Turchia con il 4,5%.
Per paese d'origine, circa il 67,2% di tutte le importazioni provengono dall'Unione Europea. Il restante 32,8% proviene principalmente dalla Tunisia.
Per categoria di prodotto, il 72,8% delle importazioni erano sotto il codice 15.09.10 (oli di oliva vergini), il 25,8% sotto 15.09.90 (oli di oliva) e il restante 1,4% sotto 15.10.00 (oli di sansa di oliva)

Per quanto riguarda gli imballaggi, l'Italia si distingue per l'utilizzo di imballaggi inferiori ai 18 kg, che rappresentano il 4,3% dell'export, così come il Portogallo, la Grecia, il Libano e Israele. Gli imballaggi di 18 kg e oltre (olio bulk) sono utilizzati per più del 75% da in Argentina, Australia, Cile, Marocco, Paesi Bassi, Spagna e Turchia.
Potrebbero interessarti
Mondo
La produzione di olive e olio di oliva in Catalogna si riduce di un terzo
La Federazione delle cooperative agrarie catalane stima una produzione di 25.500 tonnellate, contro le 39.000 della campagna precedente. La siccità primaverile ed estiva penalizza soprattutto le Terres de l’Ebre, dove il raccolto potrebbe diminuire del 60%
19 ottobre 2026 | 13:00
Mondo
Perchè la Spagna sta importando sempre più olio di oliva dalla Tunisia?
L’Italia resta uno dei principali sbocchi dell’olio d’oliva tunisino, ma la Spagna ha conquistato una posizione di primo piano come mercato di destinazione e piattaforma commerciale. Il pericolo triangolazioni è sempre più in agguato
19 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
La Spagna rafforza la tracciabilità sull'olio d'oliva: obbligo di conferma per gli oli sfusi
La modifica del Real Decreto 760/2021 introduce nuovi adempimenti per gli operatori della filiera olearia spagnola. Alla ricezione degli oli sfusi sarà necessario confermare telematicamente la consegna e la corrispondenza dei dati dichiarati. Diventa inoltre obbligatorio caricare nel sistema informatico il bollettino di analisi o il documento equivalente
15 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Imbottigliatori spagnoli contro l'ammasso privato dell'olio d'oliva
Le associazioni spagnole dell’industria olearia e dell’export contestano la proposta del Ministero dell’Agricoltura di ritirare obbligatoriamente l’olio di oliva dal mercato. La misura potrebbe aumentare i costi, alterare la concorrenza e favorire i Paesi concorrenti
14 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Crollano le esportazioni di olio d’oliva turche: -62% in volume
Tra novembre 2025 e agosto 2026 le vendite estere di olio turco scendono a 17.721 tonnellate. Più resiliente l’oliva da tavola, mentre il comparto perde complessivamente quasi un terzo del valore
14 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
A Bruxelles i costi di produzione dell'olio di oliva spagnolo: a rischio la redditività di gran parte degli oliveti
L’associazione dei Comuni olivicoli spagnoli ha presentato al gruppo di esperti della Commissione europea le nuove analisi sui costi dell’olio extravergine e delle olive da tavola. Con il calo delle quotazioni degli ultimi mesi, numerosi sistemi produttivi non riescono a coprire i costi
13 ottobre 2026 | 10:30