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Si conferma l'annata di scarica per l'olio d'oliva portoghese
Alla fine della campagna olearia la produzione ha oltrepassato di poco le 100 mila tonnellate, con un calo del 30% rispetto al 2019. Difficoltà negli impianti superintensivi mentre si sono salvati quelli tradizionali
30 marzo 2021 | T N
Una campagna olearia a parti invertite in Portogallo, con gli oliveti superintensivi che hanno patitolo le condizioni meteo più di quelli tradizionali.
Nella regione dell'Alentejo, dove dominano gli impianti superintensivi di Abrbequina, Arbosana e Koroneiki, l'annata è stata difficile, con cali produttivi del 50-60%.
Al contrario nelle aree produttive classiche, dove dominano gli impianti tradizionali, e piogge cadute alla fine del ciclo di produzione hanno portato a un aumento delle dimensioni delle olive negli oliveti tradizionali a pioggia, con un aumento stimato della produzione rispetto alla campagna 2019.
Nel complesso la produzione in Portogallo, secondo l'Ufficio nazionale di statistica, ha chiuso la campagna olearia con 108 mila tonnellate, contro le 154 mila della stagione 2019/20.
Una diminuzione motivata dalla diminuzione della quantità di olive, così come dalla minore resa di queste a causa delle avversità meteorologiche.
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