Mondo
Blockchain per l'olio d'oliva: Spagna, Tunisia e Argentina si muovono
La prima realtà italiana ad aver aderito alla piattaforma Ibm Food Trust è il frantoio I Potti de Fratini. Il 73% dei consumatori disposto a pagare di più pur di ricevere informazioni sull’origine e sul processo produttivo
19 novembre 2020 | C. S.
IBM annuncia che Conde de Benalua, cooperativa spagnola composta da oltre 2.000 produttori di olio d’oliva, e Rolar de Cuyo, fornitore di olio d’oliva argentino, aderiscono all’ecosistema IBM Food Trust, basato su IBM Cloud, per tracciare il ciclo di vita del loro prodotto e garantire autenticità e qualità ai consumatori.
Le due realtà si uniscono a CHO, produttore tunisino dell’olio d’oliva Terra Delyssa Premium, e I Potti de Fratini, azienda italiana con frantoio di famiglia, che hanno aderito a IBM Food Trust già nei primi mesi del 2020.
Grazie all’utilizzo della Blockchain, queste società, operanti in diverse zone nel mondo, intendono incrementare la fiducia dei consumatori nei confronti del loro olio d’oliva e si impegnano nello sviluppo di una supply chain più efficiente e trasparente. Recenti segnalazioni di contraffazioni e alterazione dell’olio d’oliva hanno infatti generato diffidenza e bisogno di rassicurazione tra i consumatori, che ora chiedono ai brand maggiore trasparenza e affidabilità. Come evidenziato in un recente studio dell’IBM Institute for Business Value, il 73% dei consumatori si dichiara propenso a pagare di più pur di ricevere informazioni chiare sull’origine e sul processo produttivo dei beni acquistati.
IBM Food Trust utilizza le tecnologie cloud e blockchain di IBM per colmare il divario di informazioni dirette ai clienti: scansionando un codice QR su ogni bottiglia di olio d’oliva, i consumatori hanno la possibilità di tracciarne le fasi di produzione, dalla crescita delle olive negli oliveti ai frantoi in cui vengono trasformate, sino ai negozi in cui viene venduto l’olio. I consumatori possono visualizzare le immagini dei luoghi in cui le olive sono state raccolte e frante, ma anche conoscere gli agricoltori e coloro che operano dietro le quinte di questo processo, e verificare la conformità ai criteri per l’imbottigliamento dell’olio. Per esempio, il tracciamento mostra se le olive sono state lavorate secondo gli standard richiesti per l’etichettatura dell’olio extravergine di oliva.
In questo modo, tutti i tasselli della supply chain collaborano con maggiore sicurezza ed efficienza, portando alla creazione di un registro digitale permanente delle transazioni, facilmente accessibile dai soggetti autorizzati. Inoltre, gli stessi dati possono essere utilizzati all’interno di IBM Food Trust per garantire la freschezza del prodotto, il controllo delle modalità di conservazione e della riduzione degli sprechi.
“Il nostro continuo lavoro con i produttori di olio d’oliva dimostra una costante evoluzione di IBM Food Trust e testimonia il nostro impegno a rafforzare la catena che collega i prodotti alimentari da produttore a consumatore”, afferma Raj Rao, Direttore Generale IBM Blockchain Platforms. “I consumatori sono sempre più interessati a conoscere la provenienza del cibo che acquistano, ed è sempre maggiore anche la motivazione delle aziende nell’ottimizzare i processi per disporre di dati certi riguardo l’approvvigionamento. Grazie alla tecnologia blockchain, siamo in grado di lavorare con produttori e distributori di olio d’oliva fornendo un’unica fonte di informazione sicura e trasparente.”
Potrebbero interessarti
Mondo
L’Ue apre ai digestati liquidi come fertilizzanti alternativi: consultazione sulla direttiva nitrati
La Commissione europea propone di estendere le deroghe previste dalle norme RENURE a determinate frazioni liquide ottenute dalla digestione anaerobica del letame. L’obiettivo è recuperare l’azoto disponibile, ridurre la dipendenza dai fertilizzanti minerali di sintesi e contenere i costi per le aziende
02 novembre 2026 | 12:00
Mondo
L’antica Roma proteggeva gli olivicoltori: l’olio era una risorsa strategica per l’Impero
Il sistema dell’annona e le agevolazioni concesse ad alcune categorie di produttori e trasportatori mostrano quanto fosse importante garantire la continuità dei rifornimenti d'olio d'oliva. Fino alle presunte esenzioni militari per chi coltivava 25 olivi
02 novembre 2026 | 11:00
Mondo
Spagna pronta ad attivare l'ammasso privato sull'olio di oliva
Il ministro spagnolo dell’Agricoltura, Luis Planas, annuncia una decisione nella prima settimana di novembre, dopo l’analisi dei dati su produzione e scorte. Le pressioni del mondo produttivo spagnolo sempre più forti
02 novembre 2026 | 09:00
Mondo
La Dop Estepa di Siviglia prevede una produzione da 40 mila tonnellate di olio di oliva
La denominazione d’origine sivigliana punta a una raccolta superiore alla precedente, con oltre il 90% della produzione atteso nella categoria extravergine. La campagna sostiene l’economia locale con più di 250 mila giornate di lavoro agricolo e un valore superiore a 225 milioni di euro l’anno
01 novembre 2026 | 09:00
Mondo
Gennaro Sicolo alla presidenza del Comitato consultivo del COI: l’Italia torna ai vertici dell’olivicoltura mondiale
Dalla nascita nel 1991 al ruolo di interlocutore tra produttori, industria, commercio e consumatori: il Comitato consultivo del Consiglio oleicolo internazionale è uno dei luoghi in cui la filiera olivicola mondiale porta le proprie istanze al confronto istituzionale. L’Italia rafforza la propria presenza in un organismo strategico
29 ottobre 2026 | 18:00
Mondo
Sul nuovo raccolto olivicolo in Italia e Spagna pesano clima e costi di produzione
Nel terzo trimestre del 2026 il mercato dell’olio extravergine d’oliva ha proseguito la propria fase di assestamento. In Italia le quotazioni all’origine dell'extravergine convenzionale hanno rallentato la brusca discesa avviata nei mesi scorsi, con previsioni per il 2027 in leggera crescita
29 ottobre 2026 | 11:00