Mondo

Aumenta la produzione ma diminuisce la qualità delle olive da tavola spagnole

Le incognite su una campagna olivicola interessante sono concentrate sulla Hojiblanca più che su Manzanilla

05 ottobre 2020 | C. S.

Secondo la terza indagine settoriale per le olive da mensa, ad eccezione degli oliveti irrigui, laddove l'olivicoltura viene conditta in asciutta quest'anno si stanno ottenendo frutti piccoli e raggrinziti, segno evidente dello stress idrico cumulato. 

Se, dal punto di vista qualitativo questo può rappresentare un vulnus commerciale, anche in virtù dell'aumento produttivo stimato nel 13%, frutto soprattutto della buona produttività delle Manzanilla. D'altra parte, il tempo secco ha portato a frutta molto sana in termini di parassiti e malattie.

Nel complesso la produzione della campagna 2020/21 è stimata in 521 mila tonnellate contro le 458 mila della scorsa stagione.

Manzanilla
Questa varietà ha una produzione elevata in generale, soprattutto nelle regioni di Aljarafe e Vega a Siviglia e nella zona di produzione di Huelva, per cui si stima una produzione di 197 mila tonnellate.

Gordal
Questa varietà ha il vantaggio di avere una maturazione anticipata e quindi la sua raccolta è molto veloce. Il raccolto stimato è di circa 31 mila tonnellate.

Hojiblanca
Lo stress idrico delle scorse settimane nelle zone tradizionali delle tre province di produzione andaluse dove si coltiva rende le olive inadatte per la raccolta verde. Poiché questa varietà è più tardiva e il frutto è di buone dimensioni, una percentuale significativa potrebbe essere ancora recuperata se le precipitazioni fossero sufficienti. Al momento la sua produzione verde è stimata in 233 mila tonnellate.

Cacernney
La produzione stimata è di 19.000 tonnellate.

Carrasquena
Il raccolto stimato è di 19.000 tonnellate.

Potrebbero interessarti

Mondo

La Spagna punta all'identità dell'olio d'oliva con DOP e IGP

In evidenza il legame diretto tra agricoltura sostenibile e qualità del prodotto finale. In Spagna ormai si contano 34 riconoscimenti DOP e IGP che certificano non solo l’elevata qualità del prodotto, ma anche il suo legame con il territorio di origine

03 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva

L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia

02 aprile 2026 | 12:00

Mondo

Accordo di libero scambio UE-Australia, nuove opportunità per l’olio d’oliva

Nel 2025, l’Australia ha importato 44.177 tonnellate di olio d’oliva, di cui 28.060 tonnellate, pari al 63,5%, provenienti dalla Spagna. Il nuovo accordo prevede l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee

01 aprile 2026 | 16:00

Mondo

Coriana e Lecciana: le varietà di olivo per il superintensivo

Nelle condizioni di olivicoltura irrigua la Coriana sta mostrando risultati particolarmente significativi. La Lecciana emerge invece come una soluzione strategica per le aree in asciutto

01 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Dcoop rinvia l’acquisizione totale di Pompeian: scossa all'olio di oliva negli States

Antonio Luque, presidente di Doccop, mette un freno all'acquisizione del 50% di Pompeian. Il nodo principale riguarda la possibilità di continuare a commercializzare negli Stati Uniti olio prodotto in Spagna in un contesto penalizzato da nuove sanzioni o tariffe doganali

30 marzo 2026 | 15:00

Mondo

Olio d’oliva, export spagnolo in crescita nei volumi ma in calo in valore

La media mensile delle esportazioni di olio di oliva spagnolo si è attestata a 75.285 tonnellate, con livelli superiori sia a quelli registrati nello stesso periodo della campagna 2024/25, sia alla media delle quattro campagne precedenti

30 marzo 2026 | 10:00