Mondo
Bayer paga 10 miliardi di euro per chiudere le class action sul glifosato
Sono 95 mila le cause negli Stati Uniti che verranno archiviate dopo l'accordo extragiudiziale trovato giudicato "finanziariamente ragionevole" dal colosso tedesco dei fitofarmaci. Restano ancora in essere 30 mila contenziosi negli Usa
25 giugno 2020 | T N
Per porre fine a migliaia di cause legali legate all'acquisizione della Monsanto e del Roundup il diserbante a base di glifosato, Bayer pagherà tra i 10,1 e i 10,9 miliardi di dollari. I fondi per la transazione provengono dal free cash flow e dalla dismissione di Bayer Animal Health.
Le cause intentate a Bayer si sono basate sull’assunto che Roundup, il cui principio attivo è il glifosato, abbia causato il linfoma non Hodgkin in alcuni utilizzatori del diserbante.
Per Bayer si è trattato di una scelta obbligata. Infatti Bayer ha perso i tre processi che si sono conclusi con un totale di 191 milioni di dollari di danni, anche se la società sta ancora ricorrendo in appello. Le sentenze hanno però fatto da volano a nuove cause e investitori come la Elliott Management Corp. hanno esortato la società a cercare un accordo globale.
L'azienda risolve anche il contenzioso su dicamba, un vecchio erbicida, con il pagamento fino a 400 milioni di dollari e con il pagamento di circa 820 milioni di dollari risolve la maggior parte delle controversie per i danni causati all’ambiente dalla commercializzazione di prodotti a base di policlorobifenili (PCB) tra gli anni ’30 e gli anni ’70 dello scorso secolo.
"Innanzitutto, l'accordo Roundup è l'azione giusta al momento giusto perché Bayer ponga fine a un lungo periodo di incertezza - ha dichiarato Werner Baumann, amministratore delegato di Bayer - Risolve la maggior parte delle attuali richieste di risarcimento e mette in atto un chiaro meccanismo per gestire i rischi di potenziali controversie future. È finanziariamente ragionevole se considerato a fronte dei rischi finanziari significativi di un contenzioso pluriennale e continuo e dei relativi impatti sulla nostra reputazione e sul nostro business. La decisione di risolvere il contenzioso Roundup ci consente di concentrarci completamente sull'offerta di prodotti sanitari e alimentari. Inoltre, restituirà la conversazione sulla sicurezza e l'utilità degli erbicidi a base di glifosato all'arena scientifica e normativa e all'intero corpo scientifico".
Non tutti i procedimenti contro Bayer vengono chiusi. Infatti ne sono stati chiusi 95 mila su 125 mila totali.
Non tutti i querelanti hanno infatti deciso di adeire all'iniziativa. “È come estinguere solo parte dell’incendio di una casa“, ha detto Fletch Trammell, avvocato di uno studio legale che rappresenta 5.000 persone che hanno scelto di non aderire al patteggiamento.
Potrebbero interessarti
Mondo
Caldo estremo e siccità frenano le previsioni sulla prossima campagna olearia in Extremadura
Le due ondate di calore di luglio aumentano le preoccupazioni tra gli olivicoltori spagnoli. APAG Extremadura ASAJA invita alla prudenza sulle stime produttive 2026/2027 mentre il mercato dell’olio di oliva resta sostenuto da scorte ridotte e vendite elevate
27 luglio 2026 | 16:00
Mondo
Champagne, la vendemmia 2026 parte con una resa più bassa: il limite scende a 8.800 kg per ettaro
Il Comité Champagne riduce ancora i quantitativi commercializzabili per riequilibrare gli stock e adeguare la produzione alla domanda. Una scelta condivisa tra vigneron e maison per difendere qualità e valore della denominazione
27 luglio 2026 | 15:00
Mondo
L’olivo guarda all’Asia Centrale: Uzbekistan e Kazakistan puntano alla nascita di una nuova filiera
Dagli accordi internazionali agli investimenti privati, cresce l’interesse per la coltivazione dell’olivo in una regione oggi fortemente dipendente dalle importazioni ma adatta alla produzione di olio di oliva
27 luglio 2026 | 10:00 | Giosetta Ciuffa
Mondo
La Spagna prepara il piano anti-crisi per l'olio di oliva: possibile ritiro fino al 20% della produzione nella campagna 2026/27
Se produzione e scorte supereranno del 20% la media delle ultime sei campagne, scatterà il ritiro temporaneo di una quota dell'olio per evitare eccessi di offerta e tutelare la stabilità del mercato
27 luglio 2026 | 09:30
Mondo
Il Brasile punta sull’olio extravergine di oliva superpremium con un nuovo marchio di qualità
L’Istituto Brasiliano di Olivicoltura lancia il Selo Premium Origem e Qualidade RS, una certificazione riservata ai migliori oli extravergini prodotti nello Stato brasiliano. Il sistema introduce criteri più severi della normativa e punta a valorizzare origine, tracciabilità e qualità per conquistare i consumatori della fascia alta
26 luglio 2026 | 12:00
Mondo
Record storico dell'export di olio di oliva tunisino imbottigliato
Il governo tunisino punta a consolidare il momentum export. L'obiettivo dichiarato è raggiungere le 60.000 tonnellate di olio di oliva condizionato esportato entro la fine di ottobre, sfruttando la finestra commerciale favorevole
24 luglio 2026 | 10:00