Mondo
Via libera senza dazi al vino australiano nel Regno Unito
La Gran Bretagna è il più grande mercato di esportazione australiano in volume, con 24,3 milioni di casse da 9 litri per un valore di 347 milioni di dollari australiani. Negoziati iniziati il 17 giugno con ottimismo nel post Brexit
22 giugno 2020 | C. S.
L'industria del vino australiana - Australian Grape & Wine - saluta con entusiasmo l'avvio di un negoziato bilaterale di libero commercio con il Regno Unito in vista della piena operatività della Brexit. I negoziati FTA tra i due paesi sono iniziati il ââ17 giugno.
In effetti, il Regno Unito è il terzo mercato di esportazione del Paese per valore, dietro Cina e Stati Uniti, mentre rimane il più grande mercato di esportazione australiano in volume, con 24,3 milioni di casse da 9 litri per un valore di 347 milioni di dollari australiani, spedite da marzo 2019 a marzo 2020.
"Il consolidato successo dell'export di vino australiano verso il Regno Unito non può che venire rafforzato da questo accordo di libero scambio, offrendo grandi opportunità ai viticoltori e agli enologi australiani" ha dichiarato Tony Battaglene, amministratore delegato di Australian Grape & Wine.
Potrebbero interessarti
Mondo
Olive non pagate: 258 produttori denunciano perdite per 1,76 milioni di euro
La Guardia Civil mantiene aperta l’operazione “Alxaraf Proditio Olea”, avviata dopo le denunce di agricoltori, cooperative e società agricole di Siviglia e Huelva. Sequestrate oltre 1.200 tonnellate di olive da tavola e beni di lusso
23 settembre 2026 | 08:30
Mondo
Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri
Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi
22 settembre 2026 | 10:00
Mondo
In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium
Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità
22 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro
La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca
21 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare
Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato
20 settembre 2026 | 12:00
Mondo
Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola
Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura
18 settembre 2026 | 10:30