Mondo
Re Felipe VI rassicura il mondo olivicolo-oleario spagnolo
La Casa Reale è molto attenta al settore, al quale invia tutto il suo sostegno. Le cooperative hanno chiesto al Re di intercedere per il settore presso gli Stati Uniti per negoziare la fine dei dazi
22 aprile 2020 | T N
I rappresentanti delle cooperative e dei gruppi olivicoli andalusi hanno tenuto una videoconferenza con il re Felipe VI, al quale è stata raccontata la "preoccupante" situazione di un settore economico di punta come quello dell'olio d'oliva, che sta attraversando una doppia crisi, oltre a quella dei prezzi all'origine e quella causata dalla Covid-19.
Durante la discussione col Re spagnolo hanno messo in luce le molte difficoltà anche in termini di marketing, prezzi equi, mancanza di manodopera per il lavoro agricolo e difficoltà di accesso all'acqua da irrigazione.
Le coop iberiche hanno ribadito a Sua Maestà che dal 2018 il prezzo è sceso di quasi il 40% e per tutto il 2019 è rimasto al di sotto dei costi di produzione. Si tratta di una "situazione insostenibile" che ha portato alla mobilitazione delle organizzazioni agricole all'inizio del 2020.
Re Felipe VI ha anche mostrato grande interesse a conoscere aspetti più specifici come il panel test, il lavoro del Consiglio oleicolo internazionale, le strategie per aumentare la domanda all'estero, ecc. e ha inviato un messaggio di fiducia e affermando che la Casa Reale è molto attenta al settore, al quale invia tutto il suo sostegno.
Le cooperative hanno chiesto al Re di intercedere per il settore presso gli Stati Uniti per negoziare la fine dei dazi che "rompono il mercato unico europeo e vanno a vantaggio, invece, di paesi concorrenti come l'Italia e il Portogallo".
Il Portogallo ha infatti venduto 3.500 tonnellate nel mese di febbraio negli States, ovvero un aumento di 40 volte la quantità di olio d'oliva commercializzata nello stesso periodo del 2019.
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