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Tunisia molto ottimista sulla prossima campagna olearia

L'export tunisino per la campagna olearia 2018/2019 ha sfiorato i 500 milioni di euro, con un prezzo medio di poco superiore ai 4 euro.  Già trattati due milioni di olivi in previsione di un raccolto abbondante

05 agosto 2019 | T N

E' promettente la campagna olearia 2019/2020 secondo Chokri Bayoudh, Presidente e Amministratore delegato dell'Ufficio Nazionale dell'Olio (ONH).

La produzione potrebbe essere ben sopra la media, secondo l'analisi preliminare.

In preparazione di questa stagione, presso il Ministero dell'agricoltura si è tenuta una riunione per discutere le principali misure da adottare per garantire il buon funzionamento della campagna olearia.

L'obiettivo è esaminare le modalità per rafforzare la qualità e il controllo dell'olio d'oliva, per regolamentare ulteriormente il mercato e facilitare l'accesso ai finanziamenti per gli esportatori e i produttori.
Nell'ambito dei preparativi per questa stagione, l'ONH ha avviato campagne di lotta contro i parassiti dell'olivo, precisando che finora sono stati trattati 2 milioni di piante di olivo.

Non è tutto oro quello che luccica, però. Infatti l'ONH ha denunciato che la mancanza di manodopera per la raccolta delle olive rimane uno dei problemi del settore, soprattutto perché la stagione è relativamente breve.

Lusinghieri però i dati sulla produzione ed export. La produzione complessiva, nella scorsa campagna olearia, è stata di 140 mila tonnellate, con esportazioni, da ottobre 2018 a oggi, che hanno raggiunto le 117 mila tonnellate, per un controvalore di 1,58 miliardi di dinari (circa 500 milioni di euro) e un prezzo medio all'export che ha superato di poco i 4 euro/kg.

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