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LA SICCITA' E LE ONDATE DI CALORE DI LUGLIO RIDUCONO I RACCOLTI EUROPEI

Calo delle produzioni per tutte le colture, con una produzione cerealicola che è diminuita di nove milioni di tonnellate. Rispetto al 2003 l’area che ha risentito della siccità è più estesa mentre le perdite produttive risultano meno gravi. I Paesi più colpiti sono la Germania, la Polonia, il Regno Unito, la Francia e l’Italia

02 settembre 2006 | T N

Un’analisi aggiornata indica che la canicola di luglio ha inciso in modo significativo sulle produzioni delle colture europee di quest’anno. Rispetto alle analisi precedenti, effettuate alla fine di giugno, il sistema europeo di monitoraggio delle colture mostra ora un’ulteriore riduzione delle rese.
In confronto alla campagna 2005 i raccolti più colpiti sono: frumento tenero (-4,0%), orzo invernale (-2,0%), granturco (-5,1%), patata (-4,3%) e barbabietola da zucchero (-3,0%). Si stima che la produzione cerealicola totale sarà inferiore di circa 9 milioni di tonnellate (-3,6%) alle rese già ridotte del 2005. In termini di produzione i paesi più colpiti sembrano essere la Germania, la Polonia, il Regno Unito, la Francia e l’Italia. Rispetto alla siccità del 2003 la zona geografica interessata dal calo delle rese è più estesa, mentre la perdita complessiva sotto il profilo della produzione è meno grave.

L’intero mese di luglio è stato caratterizzato da ondate di calore frequenti e persistenti e da siccità. Al tempo stesso la siccità e le temperature elevate si sono estese verso nord, colpendo in particolare quelle zone del continente in cui le colture invernali si trovavano ancora in uno stadio delicato (maturazione/maturità). Nell’Europa meridionale come in quella settentrionale le colture primaverili-estive, in piena fase vegetativa o di fioritura, hanno sofferto a causa delle condizioni sfavorevoli. La situazione ha avuto ripercussioni anche sulle riserve idriche, riducendo le possibilità di irrigazione soprattutto per il granturco, la barbabietola da zucchero e le patate.

A livello dell’Ue, rispetto alle medie del periodo 2001-2005, la Commissione prospetta un calo potenziale delle rese per il frumento tenero, l’orzo e il granturco (rispettivamente del 2,3%, del 4,6% e dello 0,1%); per l’orzo primaverile è prevista una diminuzione potenziale del 7,4%. Quanto al frumento duro, invece, le previsioni indicano un incremento potenziale della resa pari al 2,0%. Il calo globale delle rese assume proporzioni ancora più preoccupanti se confrontato con la campagna precedente.
In termini di produzione, i paesi maggiormente colpiti dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli sono: la Germania (-1,8% per la resa del frumento rispetto al 2005, -5,6% per l’orzo, -9,0% per la patata, -4,6% per la barbabietola da zucchero), la Polonia (-9,6% per la resa dell’orzo rispetto al 2005, -13,4% per il frumento tenero, -5,0% per la patata), il Regno Unito (-9,0% per la resa del frumento rispetto al 2005, -7,9% per la patata, -4,5% per l’orzo, -1,3% per i semi di colza), la Francia (-3,0% per la resa del frumento tenero rispetto al 2005, -1,4% per l’orzo invernale, -4,0% per i semi di colza, -1,8% per la barbabietola da zucchero) e l’Italia (-8,6% per la resa del frumento tenero rispetto al 2005, -7,5% per il granturco, -9,6% per il girasole e -25,3% per la barbabietola da zucchero).

La siccità del mese di maggio, aggravatasi in giugno e in luglio, ha inoltre colpito in gran parte dell’Europa le superfici foraggere permanenti (prati e pascoli), il foraggio verde e il granturco verde. Anche se alcune zone limitate sono fortemente danneggiate, la situazione è meno seria rispetto al 2003.

Fonte: Ue

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