Mondo
Caldo e siccità flagellano l'olivicoltura spagnola: previsioni negative
Le prime previsioni per la prossima campagna olearia secondo l'associazione Coag che stima un raccolto fino al 50% inferiore rispetto a quello di quest'anno. Situazione difficile soprattutto a Jean e a Siviglia. L'invito è a non vendere l'olio giacente
05 giugno 2019 | C. S.
Secondo l'associazione di agricoltori spagnoli Coag, che sta monitorando l'andamento della fioritura e dell'allegagione, la prossima campagna olearia sarà medio-bassa.
Questa affermazione si basa sul fatto che in Spagna si sono avute alte temperature e la mancanza di precipitazioni nel periodo della fioritura, con conseguente perdita significativa sul prossimo raccolto, che potrebbe arrivare a un saldo negativo del 50% rispetto a quest'anno.
La situazione comincia ad essere preoccupante, perché era previsto un raccolto medio.
Il problema, secondo Coag, è che l'allegagione e la fioritura sono spesso irregolari, con la conseguenza che interi campi non verranno raccolti perchè non vi sarà convenienza economica.
Sulla base di queste considerazioni, Caog invita frantoi e cooperative a non cedere l'olio in giacenza al ribasso, non cedendo a manovre speculative.
La situazione provincia per provincia.
I dati dell'organizzazione agraria indicano che a Jaén è stato perso circa il 50% della produzione. I terreni in asciutta, che rappresentano la metà dell'oliveto della provincia, hanno da raccolto nullo a quello pari alla metà di un anno medio. Un po' meglio èper gli oliveti irrigui, anche se dopo una buona fruttificazione, anche i frutti vengono abortiti. A seconda dell'approvvigionamento idrico all'inizio dell'irrigazione, le previsioni possono variare da una perdita del 50% alla normalità.
Nella provincia di Siviglia c'è una situazione simile a quella di Jaen, e la le aspettative sono di produzioni mediamente bassi o molto bassi.
A Málaga si prevede inoltre che il raccolto possa essere ridotto alla metà di un anno normale e a Cadice, per il momento, la perdita può essere di circa il 30%.
Per quanto riguarda Cordoba, ci sono situazioni molto diverse, con una situazione migliore nella zona della Subbetica, dove le varietà sono più tardive, e, in presenza di irrigazione la perdita può essere stimata nel 10%.
Potrebbero interessarti
Mondo
Caldo estremo e siccità frenano le previsioni sulla prossima campagna olearia in Extremadura
Le due ondate di calore di luglio aumentano le preoccupazioni tra gli olivicoltori spagnoli. APAG Extremadura ASAJA invita alla prudenza sulle stime produttive 2026/2027 mentre il mercato dell’olio di oliva resta sostenuto da scorte ridotte e vendite elevate
27 luglio 2026 | 16:00
Mondo
Champagne, la vendemmia 2026 parte con una resa più bassa: il limite scende a 8.800 kg per ettaro
Il Comité Champagne riduce ancora i quantitativi commercializzabili per riequilibrare gli stock e adeguare la produzione alla domanda. Una scelta condivisa tra vigneron e maison per difendere qualità e valore della denominazione
27 luglio 2026 | 15:00
Mondo
L’olivo guarda all’Asia Centrale: Uzbekistan e Kazakistan puntano alla nascita di una nuova filiera
Dagli accordi internazionali agli investimenti privati, cresce l’interesse per la coltivazione dell’olivo in una regione oggi fortemente dipendente dalle importazioni ma adatta alla produzione di olio di oliva
27 luglio 2026 | 10:00 | Giosetta Ciuffa
Mondo
La Spagna prepara il piano anti-crisi per l'olio di oliva: possibile ritiro fino al 20% della produzione nella campagna 2026/27
Se produzione e scorte supereranno del 20% la media delle ultime sei campagne, scatterà il ritiro temporaneo di una quota dell'olio per evitare eccessi di offerta e tutelare la stabilità del mercato
27 luglio 2026 | 09:30
Mondo
Il Brasile punta sull’olio extravergine di oliva superpremium con un nuovo marchio di qualità
L’Istituto Brasiliano di Olivicoltura lancia il Selo Premium Origem e Qualidade RS, una certificazione riservata ai migliori oli extravergini prodotti nello Stato brasiliano. Il sistema introduce criteri più severi della normativa e punta a valorizzare origine, tracciabilità e qualità per conquistare i consumatori della fascia alta
26 luglio 2026 | 12:00
Mondo
Record storico dell'export di olio di oliva tunisino imbottigliato
Il governo tunisino punta a consolidare il momentum export. L'obiettivo dichiarato è raggiungere le 60.000 tonnellate di olio di oliva condizionato esportato entro la fine di ottobre, sfruttando la finestra commerciale favorevole
24 luglio 2026 | 10:00