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Affari d'oro per l'industria spagnola dell'olio d'oliva
Le vendite di olio d'oliva in questa campagna olearia sono state pari a 142,5 milioni di litri, aumentate di quasi 25 milioni di litri rispetto al commercializzato dello stesso periodo della campagna precedente. Nell'ultimo anno vendite in aumento di quasi il 10%
26 marzo 2019 | C. S.
Le vendite di oli dei soci dell'Associazione dell'industria olearia iberica (Anierac) nel mese di febbraio sono salite a quasi 53 milioni di litri, 4,5 milioni di litri in più rispetto a febbraio dell'anno precedente, ma 5,7 milioni di litri in più rispetto a gennaio.
Di questi quasi 53 milioni di litri, 25,7 erano di oli di oliva, menno di 1 milione di litri di olio di sansa di oliva e 26,2 milioni di litri di altri oli vegetali.
Le vendite delle categorie extravergine e olio di oliva dolce (“suave”) sono state quasi identiche a più di 9,6 milioni di litri in entrambi i casi. Quasi 4,2 milioni di litri sono stati venduti di olio di oliva intenso e 2,24 milioni di olio di oliva vergine.
Le vendite di olio d'oliva finora in questa campagna olearia sono state pari a 142,5 milioni di litri, aumentate di quasi 25 milioni di litri rispetto al commercializzato del periodo ottobre/febbraio della campagna precedente.
In questo primo scorcio di campagna di commercializzazione, ottobre 2018/febbraio 2019, le vendite più elevate sono state di extra vergine d'oliva, per 52,46 milioni di litri, seguito molto da vicino dall'olio di oliva dolce con 49,78 milioni di litri. Con cifre più modeste si individuano gli oli di oliva intensi, 27,87 milioni di litri, e l'olio di oliva vergine con 12,42 milioni di litri.
Pessime performance invece per l'olio di sansa, di cui sono stati venduti 5,2 milioni di litri, in calo del 19% rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione.
Sempre buone le performance degli oli di semi, con 23,18 milioni di litri di olio9 di semi di girasole, 2,8 milioni di litri di olio di semi vari e il resto olio di soia, mais, arachidi e vinaccioli.
Nell'ultimo anno le vendite complessive di oli sono aumentate del 4,43%, di cui gli oli di oliva sono aumentati del 9,31%, mentre gli oli di semi sono aumentati dell'1,41%.
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