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Pierluigi Tosato non è più amministratore delegato di Deoleo
Cambia la guida e la politica industriale del colosso iberico dell'olio d'oliva. Miguel Ibarrola è ora a capo dell'azienda per negoziare il rifinanziamento del debito e far risalire i volumi di vendita, rivedendo l'intero business plan
28 febbraio 2019 | T N
Addio alla politica industriale che, secondo la volontà dell'ex amministratore delegato Pierluigi Tosato, voleva un olio extra vergine di oliva votato alla qualità.
Dopo la riunione del 27 febbraio, il Consiglio di amministrazione di Deoleo ha deciso di chiudere l'esperienza di Pierluigi Tosato alla guida del gruppo anche se l'italiano rimarrà nel consiglio di amministrazione dell'azienda.
Il successore designato è Miguel Ibarrola, un dirigente della massima fiducia dell'azionista di riferimento, il fondo di venture capital CVC, al quale è già stato legato per altri investimenti milionari, come l'azienda di moda Tendam (Cortefiel) o il gruppo di ristorazione Zena.
Il compito dello spagnolo sarà soprattutto quello di rinegoziare il debito, pari a 600 milioni di euro. Per sedersi al tavolo delle trattative le banche hanno però richiesto un cambio di rotta della politica e filosofia industriale per venire incontro alle esigenze di Deoleo che, nell'ultimo trimestre 2018, ha perso 63 milioni di euro.
Le banche iberiche detentrici del debito di Deoleo sono molto legate al territorio, essendo per lo più istituti di credito cooperativo e simili, che hanno tutto l'interesse che la politica industriale del colosso dell'olio di oliva rafforzi gli acquisti in Spagna, dando ossigeno a un mondo produttivo che ha visto la quotazione scivolare sotto i 3 euro/kg nel 2019.
La politica industriale di Deoleo virerà quindi piuttosto drasticamente, nel segno dell'olio commodity, cercando di inseguire Dcoop che con le politiche commerciali molto aggressive, specie negli Stati Uniti, ha eroso quote di mercato ai marchi di proprietà Deoleo, come Carapelli e Bertolli.
Insomma, Deoleo torna al passato, cercando di recuperare terreno proprio nella fascia dell'olio a basso costo, delle offerte speciali, settore che lo ha visto relegato a un ruolo sempre più marginale.
Obiettivo dichiarato del nuovo corso di Deoleo, inaugurato con il consiglio di amministrazione del 27 febbraio, è recuperare valore, soprattutto in borsa, per favorire l'ingresso di nuovi investitori.
Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa dell'azienda, che offre un diverso quadro di lettura:
Pierluigi Tosato non è più amministratore delegato di Deoleo. Da oggi gli subentra Miguel Ibarrola López. Il passaggio di consegne è avvenuto in totale armonia e nel segno della piena collaborazione.
Pierluigi Tosato continuerà a lavorare in consiglio d’amministrazione, curando gli aspetti istituzionali e relazionali del gruppo.
Pierluigi Tosato precisa che le politiche di marketing e commerciali saranno protese verso la massima qualità e che nulla cambierà nei processi produttivi del gruppo, che resteranno in perfetta linea con la
politica perseguita dal gruppo fino ad oggi.
Pierluigi Tosato resta nel consiglio di amministrazione per dare continuità e valore all’azione fino a oggi svolta, e per potenziare tutti i progetti italiani sulla qualità in collaborazione con tutte le associazioni di
categoria (Confagricoltura e Cia-Agricoltori Italiani, Italia Olivicola), la filiera Olivicola- Olearia Italiana Fooi. I prestigiosi marchi italiani Carapelli, Bertolli, Sasso continueranno ad essere prodotti di massima
eccellenza, graditi e scelti da moltissimi consumatori italiani.
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