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Sull'accordo di libero scambio Ue-Canada è scontro di numeri
Da quando il vicepremier Luigi Di Maio ha affermato che il Parlamento italiano boccerà il Ceta è scoppiata una bagarre di numeri che vede due fronti contrapposti, con dati molto dissonanti. A venirci in aiuto potrebbe essere l'Unione europea che annuncia uno studio sull'impatto economico sull'agroalimentare italiano
20 luglio 2018 | T N
Il vicempremier Luigi Di Maio, in occasione della recente assemblea Coldiretti, ha affermato che il Parlamento italiano boccerà il trattato di libero scambio Ue-Canada.
In campo agricolo si sono così schierati due fronti contrapposti: Coldiretti che applaudiva alla presa di posizione e Agrinsieme, con tutte le sigle che la compongono che invece invitava a una più attenta riflessione sulle conseguenze di un no al Ceta.
Prese di posizioni politiche a cui ha fatto seguito anche una battaglia di cifre e controcifre in cui è difficile destreggiarsi.
Sulla base dei dati Istat più aggiornati, secondo Coldiretti, in netta controtendenza all’aumento fatto registrare sui mercati mondiali, le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono crollate del 10% in valore e del 6% in quantità nel primo trimestre del 2018 rispetto al quello dell’anno precedente, il confronto più significativo per valutare gli effetti preliminari dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea (Ceta), entrato in vigore in forma provvisoria solo il 21 settembre 2017 E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare le imbarazzanti dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera del Presidente del Consorzio del Grana Padano Cesare Baldrighi sulle esportazioni di Parmigiano Reggiano e Grana Padano in Canada dove il Ceta avrebbe dovuto frenare le imitazioni e migliorare l’accesso al mercato.
“Le quote di importazione di formaggio italiano in Canada senza dazio passano da 11 mila a 29mila tonnellate in cinque anni. Questo è l’unico dato che conta.” Così ad Agricolae il presidente dell’Associazione nazionale Consorzi indicazioni geografiche vigilata dal Mipaaf, Aicig, nonché presidente del Consorzio del Grana Padano Cesare Baldrighi. I formaggi Made in Italy esportati in Canada sono aumentati finora del 3,86% rispetto al 2017. Sono i dati ricevuti dalle Dogane canadesi relativi al settore lattiero caseario complessivo. Più nel dettaglio, nel mese di gennaio sono state esportate 704 tonnellate; a febbraio 422 tonnellate; a marzo 451 tonnellate; ad aprile 405 tonnellate; a maggio 540 tonnellate. Per un totale di 2.521 tonnellate.
Calano del 4% le bottiglie di vino Made in Italy esportate in Canada nel primo quadrimestre del 2018 rispetto al quello dell’anno precedente, dopo l’entrata in vigore dell’accordo Ceta il 21 settembre 2017. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel primi quattro mesi dell’anno. Con il Ceta si è verificata - sottolinea la Coldiretti - una brusca inversione di tendenza rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando le bottiglie esportate erano aumentate del 15%.
“Con il Ceta vengono tutelate ben 41 denominazioni italiane, pari a oltre il 90% del fatturato dell’export nazionale a denominazione d’origine nel mondo e che, soprattutto, senza questo accordo non godevano di nessuna tutela sui mercati canadesi”. Così il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.
Nel frattempo la posizione del Ministro di riferimento, Gian Marco Centinaio, si è fatta più attendista: “Oggi come oggi nessuno ci sta dicendo in modo concreto e con dati reali e razionali che la posizione che abbiamo assunto nel contratto di governo è una posizione sbagliata, nessuno ha fretta di portare il Ceta in Aula, e quindi vogliamo capire se realmente il Ceta è vantaggioso per il nostro Paese, ad oggi ci sembra di no”.
A fare un po' di chiarezza su dati e numeri ci si metterà anche l'Unione europea. La Commissione Ue promuoverà uno studio sull'impatto del Ceta sull'agroalimentare italiano: "abbiamo concordato con il Ministro Centinaio che la Commissione Ue, con la Dg Agricoltura e quella Commercio, farà una valutazione dell'impatto del Ceta sui produttori italiani dell'agroalimentare nei prossimi mesi", ha annunciato il commissario Ue all'agricoltura, Phil Hoga.
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