Mondo
Gli spagnoli non spendono più di tre euro per un litro d'olio
Diminuisce dell'8% il consumo di olio da parte dei cittadini iberici. Per il 63% si tratta di olio d'oliva, vergine o extra vergine. Proprio il raffinato è quello più apprezzato in Spagna e infatti gli spagnoli si confermano così grandi consumatori di olio di girasole
06 luglio 2018 | T N
Il consumo di oli e grassi vegetali scende in Spagna, portandosi a 11,7 litri pro capite all'anno, con un calo del 7,4% rispetto all'anno precedente.
Il 63% di questi oli e della famiglia degli oli d'oliva, il 31,9% è olio di semi di girasole e poi altri oli vegetali, come mais e soia.
Con il 32,7% del volume totale, l'olio d'oliva è l'olio più consumato dalle famiglie, con un calo della domanda del 20,5% rispetto all'anno precedente.
Il consumo per persona all'anno è di 3,84 litri, una quantità inferiore di rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E per i mesi tra aprile e agosto si registra una sensibile diminuzione dell'acquisto, che torna alla normalità in settembre.
Il profilo della famiglia dei consumatori corrisponde a quello delle famiglie adulte.
Le aree geografiche dove si consuma più olio d'oliva sono la Galizia, la Castiglia e il León, la Cantabria e i Paesi Baschi. E al al contrario, quelli che consumano meno sono Navarra, Murcia, Comunidad Valenciana ed Estremadura.
L'olio extra vergine di oliva, con una quota in volume del 23,4% è il terzo tipo di olio più consumato dopo olio d'oliva e di semi di girasole.
La sua presenza è aumentata sulle tavole delle famiglie spagnole alla fine del 2017 del 6,9%.
Il consumo medio per persona all'anno è di 2,50 litri, il 2,9% in più rispetto all'anno precedente.
Il profilo della famiglia consumatrice è quello di una famiglia adulta, con figli, e con un reddito medio-alto.
Le aree che consumano più extra vergine sono Cantabria, Paesi Baschi, Andalusia e La Rioja. I minori consumi si registrano invece a Castilla La Mancha, Isole Canarie, Isole Baleari e Valencia.
Con una quota a volume del 9,2% l'olio vergine di oliva è quello con le performance migliori tra gli oli d'oliva, con un incremento del 13,3% a fine 2017.
Il consumo pro capite è di 1,15 litri/persona all'anno una quantità maggiore del 9,1% rispetto al 2016.
Potrebbero interessarti
Mondo
Dcoop rinvia l’acquisizione totale di Pompeian: scossa all'olio di oliva negli States
Antonio Luque, presidente di Doccop, mette un freno all'acquisizione del 50% di Pompeian. Il nodo principale riguarda la possibilità di continuare a commercializzare negli Stati Uniti olio prodotto in Spagna in un contesto penalizzato da nuove sanzioni o tariffe doganali
30 marzo 2026 | 15:00
Mondo
Olio d’oliva, export spagnolo in crescita nei volumi ma in calo in valore
La media mensile delle esportazioni di olio di oliva spagnolo si è attestata a 75.285 tonnellate, con livelli superiori sia a quelli registrati nello stesso periodo della campagna 2024/25, sia alla media delle quattro campagne precedenti
30 marzo 2026 | 10:00
Mondo
L’olio d’oliva spagnolo punta sull’Australia
Delle 44.000 tonnellate di olio di oliva importate dal mercato australiano nel 2025, il 63% proveniva dalla Spagna. L'obiettivo della campagna The Drizzle Effect è aumentare il consumo pro capite a 3 litri all'anno
29 marzo 2026 | 12:00
Mondo
Prezzi bassi ma volumi di vendita dell'olio di oliva in calo in Spagna
La contrazione delle vendite, soprattutto nelle categorie a maggiore rilevanza commerciale come l’olio extravergine e l’olio di oliva intenso, suggerisce che la frenata non sia legata esclusivamente al fattore prezzo
29 marzo 2026 | 10:00
Mondo
Stretto di Hormuz chiuso: gravi rischi per la sicurezza alimentare globale
Le interruzioni del commercio mondiale si stanno già traducendo in costi più elevati per gli agricoltori di tutto il mondo. Le scorte alimentari globali sono attualmente sufficienti e i mercati potrebbero stabilizzarsi entro circa tre mesi
29 marzo 2026 | 09:00
Mondo
Netflix porta la Napa Valley sullo schermo: Darren Star firma Uncorked, nuova serie tra vino, passioni e seconde possibilità
La scelta di ambientare la serie nella Napa Valley arriva in un momento particolarmente significativo per il comparto vinicolo, oggi alle prese con nuove abitudini di consumo, un pubblico in trasformazione e la necessità di rinnovare il proprio immaginario
27 marzo 2026 | 12:00