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Dopo le sanzioni l'industria olearia americana si adegua

La North American Olive Oil Association, che riunisce gli industriali, gli imbottigliatori e gli importatori di olio negli Usa, vara un nuovo codice di condotta per restare associati al Quality Seal Program ed essere così messi sulla lista dei buoni dall'amministrazione Trump

24 maggio 2018 | T N

Dopo gli scandali degli ultimi anni, dopo le class action e le sanzioni, ecco che la North American Olive Oil Association vara un nuovo codice di condotta per i propri associati che aderiscono al Quality Seal Program.

Il programma di qualità, benvisto dalla Fda americana e dall'amministrazione Trump, diventa quindi più restrittivo.

Per trovare un accordo sulle nuove regole si sono affidati a Dan Flynn, "nemico" fino a pochi mesi fa per il report a sua firma della UC Davis e ora mentore dei nuovi standard qualitativi che, agli occhi di un europeo, appariranno piuttosto banali.

"Cè molto da fare perchè gli americani tornino ad avere fiducia, anche se aiutano i testo, come quelli condotti dalla Food and Drug Administration che su 88 campioni esaminati non ha trovato alcuna prova di adulterazione. C'è molta disinformazione e anche fake news che circolano. Vogliamo dare ai consumatori una garanzia ancora maggiore rendendo il nostro standard già rigoroso ancora più severo." ha affermato Joseph R. Profaci, direttore esecutivo della North American Olive Oil Association.

Ecco quali sono gli standard introdotti dopo la riunione di Chicago:

1- termine minimo di conservazione al massimo a due anni dall'imbottigliamento, poichè molte variabili incidono sulla conservabilità dell'olio, tra cui le varietà di olivo

2- chiarezza sull'origine del prodotto, bandendo informazioni tipo "imported from" o "packed in" o "bottled in"

3- trasparenza sulle miscele di olio d'oliva con altri oli vegetali. Solo l'olio d'oliva al 100% potrà essere etichettato come tale

4- indicazioni sulla conservazione e cura del prodotto, insomma la frase tipo: "conservare lontano dalla luce e da fonti di calore"

5- acquisizione della certificazione biologica, a norma del National Organic Program o equipollente, prima dell'imbottigliamento e della messa in commercio.

"Il Quality Seal Program - ha concluso Profaci - è il più robusto standard di certificazione volontario in America per assicurare i consumatori statunitensi sulla qualità del prodotto."

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