Mondo
Class action in agricoltura, Syngenta dovrà risarcire 1,5 miliardi di dollari agli agricoltori Usa
Syngenta si accorda con centomila agricoltori statunitensi per un mega risarcimento per aver venduto mais OGM non approvato in Cina. L'azienda svizzera spera così di bloccare ulteriori legali che potrebbero costarle miliardi di dollari
03 maggio 2018 | T N
La prima causa vinta dagli agricoltori statunitensi su Syngenta risale al 2017, quando una giuria del Kansas deliberò un mega risarcimento per 217,7 milioni di dollari per la prima delle otto cause collettive promosse presso lo Stato americano.
Oggi Syngenta, per bloccare le altre sette cause, ha raggiunto un accordo per un risarcimento da 1,5 miliardi di dollari a circa centomila agricoltori.

L'accordo prevede che vi possano aderire tutti gli agricoltori degli Stati Uniti che hanno utilizzato due mais OGM venduti da Syngenta dal 15 settembre 2013.
I due mais, infatti, furono venduti dall'azienda svizzera negli Usa prima che gli stessi fossero autorizzati in Cina. Di conseguenza il colosso asiatico bloccò le importazioni di mais dagli States, facendo crollare il prezzo.
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato. I coltivatori di mais americani e le imprese collegate sono stati danneggiati economicamente e questa soluzione fornirà un equo risarcimento per i danni subiti. Si tratta di un risultato equo per tutte le parti coinvolte” hanno detto gli avvocati che hanno difeso gli agricoltori americani.
Ora tutti gli agricoltori, attraverso un modulo, potranno decidere se aderire all'offerta.
Al termine di tale procedura sulla proposta di accordo si esprimerà il giudice John W. Lungstrum, del distretto del Kansas.
Se l'accordo verrà approvato il risarcimento dovrà essere versato entro la prima metà del 2019.
Potrebbero interessarti
Mondo
L'olio Igp Jaen contro la speculazione sui prezzi dell'extravergine
L’organismo di tutela denuncia la diffusione di previsioni eccessivamente ottimistiche sulla disponibilità di olio e invita alla prudenza. Produzione sotto osservazione, domanda solida e costi in aumento per gli olivicoltori
04 giugno 2026 | 15:00
Mondo
Export da record di olio di oliva dal Marocco verso la Spagna
Nel primo bimestre del 2026 le importazioni iberiche da Rabat sono balzate da 55 a 3.000 tonnellate. Il Regno di Mohamed VI diventa il quarto fornitore di Madrid, approfittando dei prezzi competitivi e delle agevolazioni Ue
04 giugno 2026 | 10:00
Mondo
Aiuti straordinari per la Spagna olivicola: stanziato oltre un miliardo di euro
Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione spagnolo avvia i pagamenti previsti dal Regio Decreto-legge 5/2026 per i danni causati dal treno di burrasche tra gennaio e febbraio. Pubblicato l’elenco dei primi beneficiari, con l’obiettivo di garantire celerità e certezza giuridica
03 giugno 2026 | 12:00
Mondo
Export di olio d’oliva tunisino in forte crescita: l’Italia si conferma seconda cliente mondiale
Nella campagna 2025-2026 le esportazioni tunisine di olio d’oliva volano a +63,9% in volume e +49,2% in valore. L’Italia assorbe il 19,6% del totale e diventa primo importatore per il bio. Resta critica la bassa incidenza del confezionato
03 giugno 2026 | 10:00
Mondo
Oleolovers: Jaén punta tutto sul “mare di ulivi” per il turismo
La provincia andalusa lancia un progetto da 170 esperienze immersive finanziato con 4,5 milioni di euro dai fondi Next Generation EU. Oltre 250 imprese coinvolte per attrarre visitatori da tutta Europa
02 giugno 2026 | 11:00
Mondo
I nuovi padroni dell'olivicoltura mondiale: SDG Farmland
Van Lanschot Kempen amplia la piattaforma Rio de Azeite con un nuovo oliveto irrigato in Portogallo: 400 ettari nella regione di Alqueva per rafforzare la produzione sostenibile di olio extra vergine di oliva
01 giugno 2026 | 11:00