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Maxi sconto fiscale per gli olivicoltori spagnoli

Le aliquote per l'olivicoltura delle aree colpite da siccità passano al 13 o 18%, a seconda della regione colpita. In alcuni comuni della provincia di Castiglia-La Mancha tassa sulle attività olivicole al 5%. Escluse dalle agevolazioni le zone di Granada e Cordoba

03 aprile 2018 | T N

E' una maxi sconto fiscale quello varato dal Ministero delle finanze iberico per l'olivicoltura colpita dalla siccità nel 2017.

A seconda delle regioni geografiche, e dell'entità stimata dei danni, le aliquote fiscali sull'attività olivicola scendono al 18%, al 13% o addirittura al 5%.

In tutta la provincia di Jaen, l'imposta sul reddito passa dal 26% a 18%, il che rappresenta, secondo Asaja Jaén, “un risparmio significativo per gli olivicoltori”.

Nella provincia di Siviglia l'aliquota fiscale è stata ridotta al 13% per le città di Aguadulce, Casariche, Estepa, Guillena, Herrera, Lora de Estepa, Marinaleda, Osuna, Pedrera ed El Rubio. Una riduzione che l'associazione Coag accoglie con favore, pur criticando il fatto che "le aliquote non sono state ritoccate in comuni o aree ugualmente toccate dai danni per la siccità. Non si comprende che province come Cordoba o Granada siano escluse".

Come per Jaen, l'aliquota fiscale scende al 18% anche per Siviglia e Malaga, limitatamente alle olive da mensa e per tutta la regione dell'Estremadura.

A seconda dei comuni abbassamenti delle aliquote al 13 o 18% in Aragona, Canarie, Valencia.

Le riduzioni più marcate dell'imposta sul reddito delle persone fisiche per i prodotti oleicoli si sono registrate in Castiglia-La Mancha: in alcuni comuni dell'area di Albacete, l'aliquota fiscale scende al 5%.

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