Mondo
L'ingloriosa fine dell'olio vergine di oliva in una foto
4,49 euro/litro per l'extra vergine, 4,19 euro/litro per il vergine e 4,09 euro/litro per l'olio di oliva. La catena del valore è saltata e la categoria che ne ha pagato le conseguenze è quella intermedia. Non si torna più indietro
21 novembre 2017 | T N
La foto pubblicata qui di seguito è stata tratta da un articolo su Revista Almazara, ovvero la Rivista del Frantoio, pubblicazione spagnola on line.

Nell'articolo si lamenta che non si riesce a valorizzare a sufficienza la catena di qualità degli oli di oliva, essendo la differenza prezzo tra le categorie commerciali molto bassa, quasi impercettibile.
In effetti, come da foto eseguita in un supermercato ALDI di Madrid, il prezzo dell'extra vergine è di 4,49 euro/litro, 4,19 euro/litro per il vergine e 4,09 euro/litro per l'olio di oliva.
Tra il top di gamma e l'entry level vi è una differenza prezzo del 10%.
Come si può legittimamente spiegare le differenze qualitative tra questi tre prodotti al consumatore con prezzi così vicini? Come si può premiare la qualità, e il lavoro del mondo produttivo, quando il mercato comprime i valori entro un range così risicato?
Si tratta di domande legittime, alle quali non si può che rispondere che si tratta dell'ovvia conseguenza di aver fatto dell'extra vergine una commodity, con annessa rincorsa al prezzo più basso. Una politica strategica attuata dalla Spagna fin dai primi piani olivicoli e oggi perseguita attraverso il modello del superintensivo. Il prezzo dell'extra vergine si è abbassato sempre più avvicinandosi a quello dell'olio di oliva che è giunto a livelli incomprimibili.
In Italia, e non solo, si arriva al paradosso che un olio di oliva può costare di più di un extra vergine in promozione.
La categoria commerciale che ha più pagato le conseguenze di queste politiche è quella del vergine.
E' infatti evidente che, dal punto di vista del consumatore, i tre oli nella foto hanno la stessa identica funzione d'uso: condimento e mezzo di cottura.
A fronte di un identica funzione d'uso, come indicano i dati di mercato iberici, i consumi si polarizzano, verso l'extra vergine quando le condizioni economiche complessive lo permettono o verso l'olio d'oliva in momenti di ristrettezze.
La domanda legittima è se si può tornare indietro. La risposta non può essere che no.
Una volta distrutta la catena del valore, in maniera scientifica come fatto per molti anni, non si può ricrearla sulle medesime basi. Solo una revisione completa, profonda e vera delle categorie merceologiche lo potrebbe permettere, operazione però molto difficile considerando che tutti i paesi olivicoli emergenti hanno tutto l'interesse a mantenere gli attuali standard, potendo produrre “extra vergine” a costi molto competitivi, attuando la stessa strategia adottata dalla Spagna anni or sono.
Il fondo nella corrosione della catena del valore degli oli di oliva non si è ancora toccato. Solo allora si potrà ricominciare. A chi toccherà scrivere le regole a quel punto?
Potrebbero interessarti
Mondo
Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol
La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria
08 ottobre 2026 | 12:00
Mondo
L'Andalusia investe 382 mila euro per le sue DOP e IGP dell'olio di oliva
La Junta de Andalucía apre il bando 2026 per finanziare la gestione, la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Tra i beneficiari entrano anche le associazioni che rappresentano almeno il 60% dei Consigli regolatori
08 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Dalla raccolta alla produzione dell'olio d'oliva: ecco cosa stabilisce la normativa in Europa e nei vari Paesi
Non esiste una disciplina uniforme che imponga in modo generalizzato un limite massimo di tempo dalla raccolta alla frangitura. Eppure il rispetto dei tempi di lavorazione è uno degli elementi determinanti per ottenere un olio extravergine di oliva di qualità
07 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Sicurezza alimentare, primo via libera Ue all’Omnibus X: novità su pesticidi, fitofarmaci e biocidi
Gli ambasciatori dei 27 Stati membri hanno approvato il mandato negoziale sulle ultime parti del pacchetto di semplificazione. Tra le misure, livelli di residui più restrittivi per le sostanze particolarmente pericolose e nuovi periodi di approvazione per fitofarmaci e biocidi
06 ottobre 2026 | 12:00
Mondo
Stime di produzione di olio di oliva in Spagna positive, le associazioni chiedono l'attivazione della clausola di salvaguardia
Con la produzione in Andalusia da 1,26 milioni di tonnellate e le scorte di riporto, torna sul tavolo l’ipotesi di applicare per la prima volta il meccanismo di autoregolazione previsto dall’articolo 167 bis del regolamento Ue 1308/2013
05 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Meglio non portare a casa piante e semi dai viaggi
EFSA e Commissione europea richiamano l’attenzione sui rischi legati alla diffusione di organismi nocivi attraverso commercio, viaggi e movimentazione di piante e prodotti vegetali. Anche semplici comportamenti individuali possono contribuire a proteggere agricoltura, biodiversità ed economia
03 ottobre 2026 | 10:00