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Record produttivo per la California olearia con 16 milioni di litri
Gli incendi che hanno devastato la California nelle ultime settimane non hanno toccato, se non marginalmente, la produzione americana d'olio d'oliva che nel 2017 vedrà il suo anno record. E' soprattutto l'andamento commerciale a stupire: +40% tra il 2015 e il 2016
25 ottobre 2017 | T N
La California produrrà nel 2017/2018 circa 4,3 milioni di galloni di olio di oliva (circa 16 milioni di litri), ovvero il suo massimo record produttivo dopo l'exploit del 2015 con 4 milioni di galloni, contro i 3,5 del 2016.
Non vi è quindi una crescita esponenziale della produzione, che rimane ai livelli di una Regione italiana come Lazio o Toscana, ma certamente un tasso di aumento di quanto commercializzato dalla California certamente impressionante: +40% tra il 2015 e il 2016. Ovvero le vendite di olio californiano sono cresciute 10 volte tanto quelle di olio d'oliva negli Usa nel complesso.
E' proprio sulla commercializzazione che la California sta investendo maggiormente, con l'acquisto di brand conosciuti, anche se non di primaria importanza, per aumentare i volumi di vendita e poter far pesare maggiormente la propria presenza sul mercato americano.
Più commercio che produzione se consideriamo che, entro il 2020, il Californin Olive Oil Coucil prevede la piantumazione di ulteriori 20 mila ettari, sui 40 mila totali, portando quindi la produzione potenziale a 22-25 mila tonnellate, comunque molto poche rispetto a un consumo complessivo di 300 mila tonnellate negli Usa.
Se però, accanto a un 10% di reale Made in Usa, si affiancasse un ulteriore 20% di olio commercializzato by Usa, allora l'industria olearia statunitense comincerebbe a decollare, diventando un pericoloso competitor rispetto ai noti brand europei presenti da sempre sul mercato a stelle e strisce.
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