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Campagna olearia povera anche secondo il Consiglio oleicolo internazionale

50 mila tonnellate di produzione in meno dei consumi e produzione in calo soprattutto in Spagna. Ottimismo per nord Africa e paesi produttori fuori dal bacino del Mediterraneo. I consumi sfioreranno le 2,9 milioni di tonnellate, con un incremento del 5% rispetto all'anno scorso

04 ottobre 2017 | T N

Anche il Consiglio oleicolo internazionale formula le proprie stime sulla prossima campagna olearia che vedrà la produzione fermarsi a 2,854 milioni di tonnellate e il consumo (in aumento del 5%) arrivare a 2,889 milioni di tonnellate.

50 mila tonnellate di consumi in più rispetto alla produzione prevista, insomma, che dovrebbero essere coperti dalle giacenza, praticamente azzerate.

Guardando alla situazione paese per paese notiamo che il Consiglio oleicolo internazionale ha stimato la produzione iberica a 1,150 milioni di tonnellate, in calo del 10% rispetto all'anno scorso. Produzioni molto ottimistiche per l'Italia, data a 320 mila tonnellate (+75%), la Grecia a 300 mila tonnellate (+54%). Ottima performance per il Portogallo a 110 mila tonnellate (+58%) grazie ai nuovi impianti entrati in produzione.

In crescita la produzione tunisina a 220 mila tonnellate (+120%) e la Turchia a 180 mila (+2%). Bene Marocco a 120 mila tonnellate (+9%) e soprattutto Algeria con 80 mila tonnellate (+27%).

Se guardiamo fuori dal bacino del Mediterraneo, buone performance le dovrebbe registrare l'Argentina con 37.500 tonnellate (+74%) mentre in tutti gli altri paesi la produzione dovrebbe rimanere stabile o essere in leggera diminuzione.

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