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Spagna regina dell'export di olio di oliva a basso costo

Cala nel 2016 il prezzo medio all'esportazione degli oli di oliva venduti dalle aziende spagnole che si confermano importatrici soprattutto di oli raffinati. I 488 milioni di euro di export negli Usa divisi tra 314 imprese

12 luglio 2017 | T N

La Spagna ha diramato il rapporto annuale sull'export agricolo: Informe Anual de Comercio Exterior Agro, che dimostra come il Paese sia il dominus nella commercializzazione di olio di oliva a basso costo.

La strategia delle imprese iberiche è quello di conquistare, spesso a scapito proprio delle aziende italiane, quote di mercato presentandosi con prezzi particolarmente vantaggiosi.

Nel 2016 il prezzo medio all'export, fra le varie categorie della famiglia di oli d'oliva, è stato di 3,28 euro al litro, contro i 3,36 euro al litro del 2015.

Il prezzo medio delle importazioni di oli di oliva in Spagna è stato di 2,16 euro al litro, segno evidente che le importazioni riguardano prevalentemente oli raffinati e non delle categorie vergine o extra vergine.

La maggior parte dell'export di olio di oliva iberico è venuto in Italia, da parte di 437 aziende per un fatturato di 1,1 miliardi di euro.

Negli Stati Uniti nel 2016 sono stati venduti 488 milioni di euro di oli di oliva da parte di 314 aziende, in Portogallo 426 milioni da parte di 307 imprese. Segue poi la Francia con 410 milioni di 296 aziende, 148 milioni di export nel Regno Unito da parte di 251 aziende, seguito dalla Cina con 142 milioni di euro per 251 imprese e dal Giappone con 136 milioni di export fatturato da 192 aziende.

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