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L'Italia aiuterà il Paraguay olivicolo a crescere

Sigliato un partnerariato tra il National Forestry Institute del Paraguay e l'Università di Bari per la cooperazione tecnico-scientifica in ambito olivicolo. L'Italia fornirà know how utile alla nascita e screscita del settore olivicolo del Paese sudamericano

23 febbraio 2017 | T N

Il Paraguay è uno Stato dell'America Meridionale. Confina a nord con la Bolivia, a est con il Brasile e a sud e ovest con l'Argentina. Con 406.750 km² di superficie totale, è uno stato senza sbocco al mare. Ha 6.996.245 abitanti e la sua capitale è la città di Asunción.

Il territorio del Paraguay è attraversato dal fiume Paraguay che lo divide in due regioni geografiche distinte, la regione orientale, ufficialmente chiamata Paraguay Oriental chiamata anche regione del Paraná e la regione occidentale il cui nome ufficiale è Paraguay Occidental chiamata anche regione del Chaco.

La regione orientale è caratterizzata da pianure ma vi si trovano anche montagne elevate, soprattutto al confine con il Brasile, il Chaco invece è un'ampia piana che comprende oltre il 60% del territorio dello Stato.

Il clima è subtropicale e umido nella regione orientale nella quale abbondano le precipitazioni che però sono distribuite lungo tutto l'anno, il Chaco ha invece un clima tropicale con una stagione arida e una piovosa.

La sifa per i tecnici italiani sarà quella di far attecchire e far produrre gli olivi.

Infatti il National Forestry Institute del Paraguay ha siglato una partnership con l'Università Aldo Moro di Bari per la cooperazione in ambito olivicolo.

Specificatamente la cooperazione riguarderà il programma e le attività strategiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico sulla coltivazione dell'olivo.

In particolare interesse del Paraguay è sviluppare un'olivicoltura biologica, sostenibile, partendo dalle caratteristiche ecologiche dell'ambiente. La cooperazione però si svilupperà però anche lungo gli assi della tecnologia, del miglioramento genetico, della qualità della produzione fino alla commercializzazione.

 

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