Mondo

Tensione sui mercati dell'olio d'oliva, la campagna olearia procede a rilento

Secondo il Copa-Cogeca la produzione di olio d'oliva nell'Unione europea dovrebbe scendere del 10%. Le quotazioni salgono ma i quantitativi scambiati sui principali mercati internazionali sono ancora modesti

18 novembre 2016 | T N

Il gruppo di lavoro composto da rappresentanti del settore cooperativo europeo, il Copa-Cogeca ha fornito le proprie previsioni e tendenze sulla campagna olearia.

La produzione d'olio d'oliva a livello europeo dovrebbe scendere del 10%.

Il calo produttivo in Spagna, secondo le cooperative, dovrebbe essere del 7% con una produzione a 1,3 milioni di tonnellate. In Italia la produzione dovrebbe attestartsi a 298 mila tonnellate. Dato in contrtendenza invece per la Grecia dove si prevedono 290 mila tonnellate di produzione, sempre che le condizioni meteo non provochino cascole inaspettate.

Riduzione del 30% della produzione anche in Francia che produrrà 3700 tonnellate. Situazione di decremento produttivo anche in Portogallo, con una produzione di 90 mila tonnellate. Situazione simile anche a Cipro (5800 tonnellate) e in Croazia (5000 tonnellate).

Le previsioni di produzione, tuttavia, non sono ancora completamente affidabili dipendendo molto dalle condizioni meteo dei prossimi giorni.

A fronte di questa situazione, con cali generalizzati della produzione, infatti i prezzi sono saliti ma i commercianti e gli imbottigliatori, spaventati dall'aumento, hanno ridotto gli acquisti. La scarsità di volumi scambiati, al momento, ha portato una parte del mondo della produzione, soprattutto in Spagna, a fermare o ritardare la raccolta, aspettando che le quotazioni di stabilizzino, per dare certezza di un prezzo di ritiro agli olivicoltori.

La campagna olearia, in questa metà di novembre, è quindi partita molto lentamente anche se si attende che i maggiori flussi di olio dovrebbero cominciare, movimentando il mercato, al massimo ai primi giorni di dicembre. Solo allora si potrà verificare davvero il trend delle quotazioni e capire la dinamica e l'evoluzione delle contrattazioni.

Potrebbero interessarti

Mondo

Addio a Carlin Petrini, il gastronomo che cambiò il modo di mangiare nel mondo

È morto all’età di 76 anni Carlo Petrini, per tutti “Carlin”, fondatore del movimento Slow Food e una delle figure più influenti della cultura alimentare globale. Con la sua scomparsa, il mondo perde un visionario capace di trasformare il piacere della tavola in una battaglia etica, ambientale e sociale

22 maggio 2026 | 10:30

Mondo

L'allarme delle cooperative olearie spagnole: "non svendete l'olio di oliva"

Il presidente del settore olivicolo di Cooperativas Agro-alimentarias lancia un appello alla prudenza: i dati non giustificano il panico. "Chi ha olio non si precipiti. Vendere sottocosto oggi significa indebolire il futuro di interi territori"

22 maggio 2026 | 09:00

Mondo

EFOI dà voce ai produttori europei di olive da mensa

Italia, Spagna e Grecia danno vita alla European Federation of the Olive Industry, federazione che rappresenta gli interessi dell’industria delle olive da tavola nell’Unione europea

21 maggio 2026 | 15:30 | Giosetta Ciuffa

Mondo

L'Andalusia olivicola consolida la leadership europea nel biologico

La regione spagnola supera già il 29% di superficie agricola biologica, ben al di sopra dell'obiettivo UE del 25% per il 2030. L'olio d'oliva trascina la crescita con un aumento del 12,5% dei frantoi certificati, mentre l'avicoltura da uova e le colture subtropicali segnano nuovi record

21 maggio 2026 | 14:00

Mondo

L'olio d'oliva torna a essere il motore dell'export andaluso: 518 milioni in due mesi

Il primato dell'olio d'oliva assume un rilievo particolare in un contesto internazionale segnato dalla volatilità dei mercati e dalla progressiva ripresa delle produzioni, dopo campagne agricole condizionate dalla siccità e dalla riduzione dei raccolti

21 maggio 2026 | 12:00

Mondo

Accordo internazionale per l’olio di oliva rinnovato per cinque anni

Quasi all’unanimità il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione per la modifica all'articolo 36 dell'Accordo internazionale sull'olio d'oliva e sulle olive da tavola. Il Consiglio oleicolo internazionale vivrà per altri cinque anni

21 maggio 2026 | 10:30