Mondo
La Danimarca diventerà presto interamente biologica
A Copenaghen nelle mense pubbliche di ospedali, scuole e municipi si serve ormai il 94% di bio. Un esempio e un modello sa seguire anche per i cittadini che, attraverso il cibo organico, potrebbero persino risparmiare, come ha fatto lo Stato danese
08 settembre 2016 | T N
La Danimarca punta a un nuovo record, essere la prima Nazione a servire, nelle mense pubbliche, solo cibo biologico.
Il traguardo è tutt'altro che irraggiunbibile, infatti, come certificato dalla municipalità di Copenaghen oggi il 94% di quello che viene servito nelle mense pubbliche è cibo organico.
A questo aumento dei consumi corrisponde un incremento delle superfici a biologico in tutto il Paese. Nel 2015 il governo danese ha rilasciato un coraggioso e complesso piano di 67 punti chiave per raddoppiare le coltivazioni biologiche entro il 2020.
Lo Stato dà quindi l'esempio, indicando un modello che potesse servire anche ai cittadini.
Nel 2007 le autorità danesi si posero come obiettivo che almeno il 90% del cibo servito nelle mense di Copenaghen fosse biologico, un obiettivo ormai largamente superato senza che le casse pubbliche ne abbiano risentito. non c'è stato alcun maggiore esborso, rimodellando i menu e acquistando solo frutta e verdura di stagione, riducendo i consumi di carne e lo spreco di cibo.
Proprio in tema di spreco di cibo la Danimarca è all'avanguardia, considerando che ha avviato da 5 anni un programma che ha portato alla riduzione del 25% dello spreco di cibo.
"La transizione verso il biologico è in linea con il profilo green che abbiamo a Copenaghen - ha spiegato il sindaco Frank Jensen - l’alta ambizione del progetto ha portato ad un miglioramento della qualità di vita dei cittadini, la quale ovviamente dipende anche dalla distribuzione alimentare della nostra città".
Potrebbero interessarti
Mondo
A Bruxelles i costi di produzione dell'olio di oliva spagnolo: a rischio la redditività di gran parte degli oliveti
L’associazione dei Comuni olivicoli spagnoli ha presentato al gruppo di esperti della Commissione europea le nuove analisi sui costi dell’olio extravergine e delle olive da tavola. Con il calo delle quotazioni degli ultimi mesi, numerosi sistemi produttivi non riescono a coprire i costi
13 ottobre 2026 | 10:30
Mondo
I primi no all'aiuto all'ammasso privato dell'olio di oliva in Spagna: rischia di alterare concorrenza e prezzi
La produzione spagnola 2026/27 è stimata a 1,60 milioni di tonnellate, il 23% in più rispetto alla campagna precedente. Ma l’ipotesi di attivare il meccanismo di ritiro temporaneo dell’olio in caso di eccesso di offerta suscita le perplessità della Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza
12 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Ucraina, Bruxelles al lavoro per sbloccare le esportazioni agricole: sul tavolo 1,1 miliardi di euro
La Commissione europea conferma i contatti con Kiev per potenziare i “corridoi di solidarietà”. La richiesta ucraina riguarda la copertura dei maggiori costi logistici necessari a mantenere aperti i flussi di grano, semi oleosi e altri prodotti agricoli verso i mercati internazionali
11 ottobre 2026 | 10:00
Mondo
Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol
La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria
08 ottobre 2026 | 12:00
Mondo
L'Andalusia investe 382 mila euro per le sue DOP e IGP dell'olio di oliva
La Junta de Andalucía apre il bando 2026 per finanziare la gestione, la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Tra i beneficiari entrano anche le associazioni che rappresentano almeno il 60% dei Consigli regolatori
08 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Dalla raccolta alla produzione dell'olio d'oliva: ecco cosa stabilisce la normativa in Europa e nei vari Paesi
Non esiste una disciplina uniforme che imponga in modo generalizzato un limite massimo di tempo dalla raccolta alla frangitura. Eppure il rispetto dei tempi di lavorazione è uno degli elementi determinanti per ottenere un olio extravergine di oliva di qualità
07 ottobre 2026 | 11:00