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L'oliveto spagnolo è il doppio di quello italiano

L'olivicoltura iberica cresce a tassi più bassi di quella globale. Si conferma inoltre l'avversione spagnola per la produzione biologica. A far la parte del leone l'Andalusia con 1,5 milioni di ettari olivetati, quasi 600 mila dei quali in irriguo

23 giugno 2016 | C. S.

La Spagna ha una superficie olivetata poco più che doppia rispetto all'Italia: 2,605 milioni di ettari in Spagna contro gli 1,188 milioni di ettari italiani.

Come fa allora il Paese iberico a produrre tre o quattro volte l'olio italiano?

La spiegazione sta nei numeri dell'oliveto spagnolo, diramati dal loro Ministero dell'agricoltura.

Come detto la superficie globale investita a olivicoltura in Spagna è di 2,605 milioni di ettari, in crescita dello 0,45% nel 2015 rispetto al 2014. La crescita dell'oliveto spagnolo è quindi costante, anche se i tassi di incremento sono inferiori rispetto a quelli medi globali, indicati dal Coi in un +0,7%.

L'olivicoltura da olio iberica si estende su 2,455 milioni di ettari, di cui 694 mila irrigui. L'olivicoltura per produrre olive da mensa occupa 75 mila ettari. Gli oliveti a duplice attitudine, tra cui vanno ricordati quelli della cultivar Manzanilla, 74 mila ettari.

A far la parte del leone, in termini di incidenza produttiva, è l'Andalusia, con 1,567 mili9oni di ettari coltivati a olivo, di cui 586 mila irrigui. La seconda regione olivicola è la Castilla-La Mancha con 413 mila ettari, di cui 47 mila irrigui. Terza l'Extramadura con 272 mila ettari, di cui 44 mila irrigui. Infine la Catalogna con 113 mila ettari di cui 21 mila irrigui.

E' evidente che è l'Andalusia il bacino dell'olio iberico e la differenza produttiva è spiegata con l'estrema concentrazione di oliveti irrigui proprio in questa regione. Quasi la metà della superficie olivetata andalusa è in irriguo, con notevoli vantaggi produttivi, considerando che si tratta di zona arida.

La Spagna, inoltre, si conferma nazione poco incline alla produzione biologica, almeno in olivicoltura, con soli 172 mila ettari bio.

Molta attenzione, invece, alla produzione integrata visto che il 57,3% dell'oliveto iberico è in questo regime agricolo.

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