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Un museo avverenistico o una vigna in centro città, modelli di cultura vitivinicola a confronto
A Bordeaux il nuovo Museo del Vino è pensato per diventare uno degli elementi di spicco della città e un'attrazione turistica. A Frascati si recupera la Malvasia del Lazio, abbandonata per le basse rese, piantandola a soli 400 metri dalla cattedrale
01 giugno 2016 | T N
Architettura avveneristica, luogo espositivo d'avanguardia e museo del vino. Tutto questo è la Citè du Vin, il grande edificio dedicato "alle civiltà e alle culture del vino" a Bordeaux.
Il museo è stato inaugurato da Francois Hollande e alcuni membri del governo, accolti dal sindaco Alain Juppè. Realizzato sulle rive della Garonna, il fiume che attraversa Bordeaux, la Citè du Vin è un edificio dalla forma innovativa, con curve che ricordano quelle di un calice o di un decanter. La copertura, in lamine rettangolari di vetro e alluminio, è pensata per diventare uno degli elementi di spicco della silhouette della città, insieme al porto della Luna, già patrimonio mondiale Unesco.
A Frascati, intanto, si inaugura il vigneto più vicino al centro città. Non qualche tralcio di vite ma un vigneto di cinque ettari che sorgerà a 400 metri dalla cattedrale. Nel 2006 l'area fu messa all'asta e dopo dieci anni di trafile burocratiche si ha ora il via libera all'impianto delle vigne, in un percorso che ha coinvolto il Comune di Frascati, il Parco dei Castelli Romani e la Regione Lazio. Il vitigno scelto per questa particolare vigna è la Malvasia del Lazio, abbandonata a causa delle basse rese.
"Possedere sul proprio territorio comunale - commenta il sindaco di Frascati Alessandro Spalletta - il più grande vigneto urbano d'Italia è un bel primato ma è anche una bella responsabilità. Frascati è da sempre un territorio vocato all'enologia. Sin dai tempi degli antichi romani, circa 2000 mila anni fa, il vino era un volano economico di queste terre e sul nostro territorio comunale, nella zona di Tor Vergata, è stato rinvenuto un edificio che i recenti studi hanno individuato essere stata una cantina sociale. La storia del Frascati è dunque grande, importante e famosa. E questo maxivigneto urbano dimostra che il futuro punta alla valorizzazione delle nostre vocazioni. Sarà bello e significativo ritrovare un pezzo di quel paesaggio antico, e sentire gli aromi al momento della vendemmia".
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