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La discesa dei prezzi dell'olio d'oliva

Buone sensazioni per la fioritura dell'olivo in Spagna, Grecia e Italia. Nessun problema di stock e la necessità di recuperare vendite sui mercati esteri. Molti operatori iberici scommettono su un ritorno sotto i 3 euro/kg già prima dell'estate

09 maggio 2016 | T N

E' ovviamente troppo presto per tirare le somme e i mercati si stanno muovendo con cautela ma se le sensazioni positive sulla fioritura in Europa verranno confermate nelle prossime settimane è lecito attendersi un calo delle quotazioni già a partire dall'estate.

Alcuni operatori iberici stanno scommettendo su un ritorno dei prezzi sotto la soglia psicologica dei 3 euro/kg prima di agosto.

Sebbene le quotazioni per oli extra vergini di oliva di qualità in Spagna siano ancora abbastanza elevate si possono trovare oli extra vergini a 3,1-3,15 euro/kg e la discesa sotto i 3 euro/kg non appare più così inverosimile.

Nessuno crede più realisticamente che i prezzi possano tornare, nel breve-medio periodo, ai 2 euro/kg del maggio 2014 ma un prezzo ragionevole per l'olio extra vergine spagnolo base viene giudicato 2,60-2,80 euro/kg, quindi al limite del costo di produzione stomato dal Coi e dal Ministero dell'agricoltura spagnolo.

Anche in Italia comincia a serpeggiare tensione. Ci si attendeva un'annata di scarica nel barese ma, sulla base delle prime indicazioni della fioritura, sarà un'altra annata di “mezzo carico”. Molte cisterne sono piene e il prezzo sta scendendo, dopo una fase di relativa stabilità. Se il prezzo dell'olio iberico crollerà sotto i 3 euro/kg vi saranno inevitabili riflessi anche per il mercato sulla piazza di Bari.

Tensione anche in Grecia, con il prezzo dell'olio greco, quest'anno di ottima qualità, che è stato sempre in scia a quello iberico, 5-10 centesimi al chilo in più. Le buone fioriture stanno facendo propendere diversi operatori greci per capitalizzare quotazioni considerate accettabili. Oggi il prezzo dell'olio greco oscilla tra i 3,3 di un ottimo prodotto fino ai 3 euro/kg per un extra vergine border line. In realtà, secondo le rilevazioni del Coi, alla fine di aprile il prezzo dell'olio greco è sceso sotto la soglia psicologica dei 3 euro/kg a 2,95 euro/kg.

L'extra vergine greco è dunque l'olio a più buon mercato sulla scena internazionale mentre rimane sostenuto il prezzo dell'olio tunisino, intorno a 3,3 euro/kg. Una tendenza alla stabilità dei prezzi dovuta a un duplice fattore. Innanzitutto la scarsa disponibilità di oli di qualità per il mercato e quindi la volontà di accreditarsi come operatori seri che rifuggono dalla speculazione sui prezzi. In ogni caso l'attuale quotazione per i tunisini, che continuano a vendere olio sul mercato europeo, è più che soddisfacente essendo del 3% superiore a quella del 2015.

Nel complesso stiamo assistendo a un ritorno di tensione sui mercati e, come sempre, saranno i maggiori player a fare le dinamiche delle prossime settimane.

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