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Non solo primo prezzo, la Cina vuole olio extra vergine di oliva di qualità
L'olio extra vergine di oliva di qualità in Cina può guadagnare rapidamente quote di mercato e volumi. Non solo l'Italia in prima fila per occupare uno spazio commercialmente interessante. 300 mila litri della Dop spagnola Antequera pronte a partire per l'oriente
07 ottobre 2015 | T N
Dopo il grande boom economico che ha comportato alcuni squilibri di tipo ambientale, le autorità cinesi pongono grande attenzione al concetto di benessere salutistico per i cittadini. Mangiare bene diventa, quindi, un imperativo e il modello alimentare della dieta Mediterranea è sempre più allo studio da parte dei cinesi che coniugano stili di vita occidentali, soprattutto con il fenomeno del fuori casa con un’alimentazione che si basa sull’uso di olio extra vergine di oliva di alta qualità.
Tra il 2009 ed il 2013 il volume del mercato dell’olio di oliva in generale in Cina è cresciuto del 25%. A sostenere la crescita sono stati l’aumento del redito pro-capite, l’aumento dell’urbanizzazione e l’apertura nei confronti della cultura occidentale. Secondo le previsioni dell’osservatorio economico di Unaprol fino al 2018 le vendite di olio di oliva dovrebbero aumentare del 17%.
Una previsione che dà fiducia agli operatori del settore in Italia e al mercato di alta qualità made in Italy dell’olio extra vergine di oliva. La regolamentazione doganale cinese stabilisce criteri di qualità e modalità di vendita molto rigidi e gli importatori dovranno conformarsi a queste norme. La Cina vuole favorire l’ingresso nel paese di olio certificato e di alta qualità.
Non sono però solo gli italiani a essere interessati al mercato dell'olio cinese di alta qualità. Dcoop, la più grande cooperativa olivicola spagnola, ha annunciato recentemente di aver chiuso un contratto con la cinese Evergrande Group per la vendita e la distribuzione di 300 mila litri di olio extra vergine di oliva Dop Antequera.
I 300 mila litri verranno imbottigliati presso l'impianto Mercaoleo a Antequera ed esportati poi in Cina, dove saranno venduti.
Evergrande Group è un grande gruppo immobiliare cinese che, con il rallentamento del mercato, ha deciso di differenziare la propria attività e buttarsi sull'agroalimentare. Per l'operazione olio ha investito un milione di dollari solo in pubblicità, compresa una serie di spot che sarà proiettato sul primo canale televisivo cinese.
"Nel 2013 e 2014, Dcoop esportato 3,5 milioni di litri di olio d'oliva confezionato in Cina e vendiamo anche olio d'oliva sfuso. Il mercato cinese è in crescita e noi siamo un leader" ha affermato Esteban Carneros, portavoce Dcoop.
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