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I giganti del web si buttano sul settore food

Dopo aver aperto la strada, Amazon raddoppia, promuovendo un servizio di recapito a dimicilio di pasti. Una risposta al servizio Express di Google che presto verrà esteso anche a frutta, verdura e cibi freschi

09 settembre 2015 | T N

Il settore alimentare non è certo il core business nè di Amazon nè di Google ma questi colossi del web stanno espandendosi molto rapidamente anche in questo settore.

Amazon ha già da parecchi mesi un servizio di recapito a domicilio di prodotti per la casa, come detersivi e saponi, ma anche alimenti non deperibili, vanno forte soprattutto i biscotti, in diverse città degli Stati Uniti. Lo stesso colosso del web ha annunciato di voler allargare il numero di Paesi dove vuole offrire questo servizio e l'Italia è nel novero.

Però ora Amazon decide di fare, per il momento in via sperimentale e solo a Seattle, anche un servizio di recapito a domicilio anche di pasti caldi e piatti pronti. Il servizio, al momento offerto gratuitamente, è accessibile però solo agli utenti premium, i Prime, del colosso web. A fronte di un abbonamento da 99 dollari all'anno si ha diritto all'accesso a prodotti a prezzi scontatissimi e anche servizi in esclusiva.

Un ulteriore passaggio dopo che Amazon ha registrato alcuni marchi per caffè, prodotti per la casa e pasta, così da lanciarsi nel mercato delle private label.

Con qualche ritardo anche Google si è mossa. Oltre a offrire già un'ampia gamma di prodotti, attraverso il suo servizio Express, negli Stati Uniti, il responsabile di questo settore, Brian Elliott, ha spiegato nel corso di un'intervista alla rete Bloomberg che presto saranno disponibili anche frutta, verdura, pane e altri cibi freschi, almeno a San Francisco e in un'altra città non ancora specificata.

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