Mondo

Crollo del prezzo dell'olio d'oliva, l'autodenuncia di Deoleo

Quattro litri di olio di oliva su dieci, tra il 2011 e il 2014, sono stati venduti dalla multinazionale in perdita. Margini negativi che possono andare da 18 centesimi di euro dell'agosto 2013 fino ai 41 centesimi del maggio dello stesso anno. Perdite per 46 centesimi al litro anche a novembre 2014

03 giugno 2015 | T N

Un lungo report di Deoleo mette in luce quanto il mercato dell'olio di oliva sia dominato da dinamiche assurde, che fanno del sottocosto una pratica commerciale consueta, quasi dominante.

Secondo Deoleo, infatti, tra il 2011 e il 2014, è stato venduto in perdita il 41% dell'olio di oliva messo sugli scaffali in Spagna (603.000 litri su un totale di 1.472.000).

Le vendite in perdita sono concentrate in particolare in alcuni momenti dell'anno ma iniziano, quasi invariabilmente, con l'apertura della campagna olearia.

In particolare, secondo il report Deoleo, le vendite sottocosto sono avvenute tra novembre 2012 e agosto 2012. Nel solo mese di maggio 2013, le perdite erano pari a 41 centesimi di euro per ogni bottiglia.

Le vendite sottocosto sono concentrate in particolare sui private label. E' in questo campo che la Grande Distribuzione cerca di spuntare le migliori condizioni, anche mandando i margini del fornitore in negativo. Negli ultimi quattro anni, i marchi private label sono stati venduti con perdita secca da parte del fornitore per 33 mesi.

Il picco, come già sottolineato, si è avuto tra il novembre 2012 e l'agosto 2013. I margini sono stati negativi, quindi in perdita, di 18 centesimi al litro nell'agosto 2013 ma addirittura di 41 centesimi nel maggio 2013. Anche l'ultima campagna olearia non fa eccezione. Nel novembre 2014 la perdita è stata di 46 centesimi per bottiglia venduta.

Secondo Deoleo nei quattro anni, il 65% dell'olio di oliva private label è stata venduta sottocosto. E nel 2013 addirittura si è raggiunto il 100%.

Le vendite sottocosto, invece, sono state fortemente limitate quando si tratta dei marchi del fornitore. In questo caso sono stati venduti in perdita gli oli solo nei mesi di aprile, maggio e giugno 2013, ma anche a novembre e dicembre 2013.

La perdita per il settore, tra il 2011 e il 2014, sarebbe stata di 113 milioni di euro.

Deoleo riconosce che le stime operate dalle associazioni agricole nei mesi e negli anni scorsi sono quindi sostanzialmente esatte.

E' la vendita sottocosto, secondo Deoleo, il vero nemico del comparto, tanto da chiedere interventi legislativi in materia.

Deoleo si spinge a dire che le vendite sottocosto sono “un incentivo alla frode”, scaricando, però, ogni responsabilità, sui propri fornitori: “se un agricoltore o un frantoiano vede confezionatore e distributore vendere costantemente l'olio sottocosto, per sopravvivere, sarà tentato dalla frode sull'etichettatura, sulla miscelazione con altri oli vegetali, sull'utilizzo di olio deodorato con l'extra vergine.”

Potrebbero interessarti

Mondo

Vinitaly è sbarcato in Albania

L’Albania è un mercato in crescita, con consumatori sempre più orientati alla qualità e all’autenticità. L’evento a Tirana ha riunito circa ottanta tra buyer, operatori del settore e stampa specializzata

27 novembre 2025 | 16:00

Mondo

Più autocontrollo per la filiera dell'olio di oliva spagnolo

Obbligo di registrazione mensile dei movimenti di olio di oliva e di sansa di oliva per gli operatori spagnoli della filiera ma le informazioni non arrivano alle Comunità autonome, responsabili dei poteri di controllo e di sanzione

27 novembre 2025 | 15:00

Mondo

La viticoltura francese in crisi: pronti a estirpare 35 mila ettari di vigneti

Nella mappa dei territori in difficoltà ci sonoi: 11.800 ettari circa in Languedoc-Roussillon, 8.300 in Nuova Aquitania, 5.700 nella Valle del Rodano e in Provenza, quasi 4mila nel Sud Ovest, 1.200 in Valle della Loira, oltre 950 in Cognac e Charentes, 413 in Alsazia, Borgogna, Beaujolais, Jura e Savoia

26 novembre 2025 | 15:00

Mondo

I numeri della Spagna olivicola: la certificazione della leadership del settore

Le 30 Dop e 2 Igp dell'olio di oliva spagnolo. Il 69% dell'oliveto corrisponde all'asciutto tradizionale, con basse rese e alte pendenze. La Spagna ha 400.000 olivicoltori, più di 2,4 milioni di ettari di oliveti e 1.835 frantoi

26 novembre 2025 | 11:00

Mondo

Oltre seimila tonnellate al mese di olio di oliva dalla Tunisia all'Italia

Complessivamente la Tunisia ha esportato il 41% di olio in più ma con una diminunzione in valore del 28%. Prezzi all'export da 2,78 euro/kg a settembre. È a Spagna il primo importatore mondiale di olio di oliva tunisino

25 novembre 2025 | 16:00

Mondo

La siccità a Ciudad Real, Valencia e Castellón condiziona la raccolta delle olive

La produzione stimata diminuisce tra il 15% e il 30% secondo le province. Le organizzazioni agricole delle tre province spagnole concordano sull'importanza di prezzi equi dell'olio di oliva che coprano i costi

25 novembre 2025 | 10:00