Mondo

Olio lampante a 3 euro/kg: stop agli acquisti

Non si ferma la corsa dei prezzi degli oli di oliva e così si fermano gli scambi. Nei primi giorni di maggio, sulla piazza di Jaen, grandi assenti sono stati industria olearia e confezionatori. Mentre a Expoliva si registravano umori alterni

15 maggio 2015 | T N

La Spagna si prepara già alla prossima campagna olearia, in un mix di entusiasmo e preoccupazione.

Sentimenti alterni che si sono manifestati chiaramente a Expoliva, la principale fiera iberica di settore.

Troppo alti i prezzi degli oli di oliva, incerte le previsioni su vendite, nazionali e internazionali. Una forte preoccupazione ha serpeggiato tra industria olearia e confezionatori, alle prese con un deficit di prodotto non previsto e prezzi che sono schizzati alle stelle.

Non solo le quotazioni dell'extra vergine, ormai stabilmente sopra i 3,50 euro e in arrivo a 4 euro/kg. Anche quelle dell'olio lampante stanno salendo e hanno rotto, proprio nei primi giorni di maggio, la soglia psicologica dei 3 euro/kg.

In queste condizioni le aziende di confezionamento che, in larga parte hanno già chiuso tutti i contratti commerciali, rischiano di trovarsi in fortissime difficoltà.

Per queste ragioni industria olearia e imbottigliatori si sono fatti vedere poco alla borsa di Jaen negli ultimi giorni, così come hanno chiuso pochi contratti di lungo periodo durante Expoliva. Troppi i margini di incertezza. Così gli scambi si sono ridotti al minimo.

Se industria e confezionatori sono preoccupati, vi è molto entusiasmo tra olivicoltori e frantoiani che hanno affollato gli stand di Expoliva alla ricerca di novità tecniche e tecnologiche per migliorare la qualità e abbattere i costi.

La buona mignolatura in tutta l'Andalusia invoglia alla speranza di una prossima abbondante campagna olearia, innescando investimenti fermi da mesi.

L'entusiasmo è però stato frenato dai tecnici olivicoli, preoccupati che le condizioni climatiche possano condizionare la fioritura. In particolare a tenere in ansia i tecnici è la scarsa piovosità della primavera, con conseguente mancato reintegro delle riserve idriche del suolo, delle falde e dei bacini. La preoccupazione non è solo di avere una scarsa allegagione, inferiore al 5-7%, ma anche eventuali abbondanti cascole estive.

Entusiasmo, cautela e preoccupazione sono sentimenti ed emozioni che si sono alternati e mescolati durante tutta Expoliva che indicano chiaramente quanto ogni previsione o proiezione sia, al momento, assolutamente azzardata.

Potrebbero interessarti

Mondo

Taglio dei dazi dei formaggi italiani in Cina

Al fine di risolvere adeguatamente il caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi, Cina e UE hanno condotto diversi cicli di consultazioni in uno spirito di reciproco rispetto, con buone notizie per il lattiero-caseario nazionale

03 febbraio 2026 | 13:00

Mondo

La Tunisia olivicola rilancia su stoccaggio e irrigazione

Il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, ha ribadito la necessità di intensificare la distribuzione di olio di oliva alla popolazione, recuperando al contempo le numerose infrastrutture idriche che sono state progressivamente abbandonate fino a scomparire quasi del tutto

03 febbraio 2026 | 11:00

Mondo

Oltre all'olivo c'è di più: EFSA aggiorna il database delle piante ospiti di Xylella

Tra i principali risultati dell’aggiornamento figura l’identificazione di una nuova pianta ospite, Carya carolinae-septentrionalis. Il documento rappresenta la 13ª versione del database, elaborata su mandato della Commissione europea per il periodo 2021–2026

01 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

La campagna olivicola in Portogallo chiude in calo: produzione di olive giù del 20%

La produzione 2025/26 si colloca ben al di sotto dei livelli del 2024, ma resta sostanzialmente in linea con la media degli ultimi cinque anni. Buona qualità delle olive conferite ai frantoi, con produzione di oli di oliva di elevato profilo qualitativo

01 febbraio 2026 | 10:00

Mondo

L'Arabia Saudita guarda al futuro dell'olivicoltura

Un ruolo determinante nello sviluppo del progetto è stato svolto dal Centro di Ricerca sull’Olivo dell’Università di Al-Jouf, istituito nel 2012 con decreto reale. La Saudi Vision 2030 è il piano strategico con cui il governo saudita punta a ridurre la dipendenza dal petrolio

31 gennaio 2026 | 09:00

Mondo

Nel 2025 sono a tornati a crescere i consumi di olio di oliva in Spagna

Boom delle vendite di olio extravergine di oliva in Spagna nel 2025, a scapito dell'olio di sansa. Bene anche le altre categorie di oli di oliva che però frenano nell'ultimo quadrimestre dell'anno

29 gennaio 2026 | 12:00